IL LIFTING


La mattina era stata caldissima come i giorni precedenti lì a Milano, quindi nonno talpone, salendo sul treno, pregustava il fresco delle colline umbre o almeno della sua casa di campagna, dalle mura spesse mezzo metro e circondata da querce e pini.
Passato l’appennino già a Prato i vagoni venivano investiti da una pioggia sempre più intensa, poi ad Arezzo sembrava di essere sotto la doccia dalla furia dell’acqua.
Pensava  a questo punto, con malcelata soddisfazione, che poteva dire addio ai lavori di taglio dell’erba nel giardino giungla della sua casetta, dove si aggirano le piccole tigri delle sue gatte con figliolanza.
A Orte l’aspettava l’auto della gentile cognata, complice di baruffe scherzose, lui degno emulo di Paperino  e lei di Paperoga, come infatti si chiamano vicendevolmente.
E’ un’abile ceramista e pittrice, viscerale ma simpatica, la mamma della mia nipotina punk, l’Isi.
Appena arrivati a Terni si sono rinfrancatici con una tazza di tè al Ginko Biloba       ( dicono che sia ottimo per le vertigini ma il sapore è da medicina ) poi i genitori se ne sono andati fuori, invitati ad un cenone di conoscenti, lasciando lui e l’Isi come due orfanelli.
Nonno talpone aveva fatto un po’ di sceneggiata per l’abbandono, cercando di far sentire un’eventuale senso di colpa ai genitori, ma era tutto contento di uscire tutto solo con la nipotina per una cenetta rustica in un ristorante tra le colline.
Liberi, senza gli adulti che parlano solo loro di quanto sono bravi, di quello che hanno detto e fatto, e giù consigli, raccomandazioni, domande sulla scuola, sugli amici, quello che devi fare e non fare.
Hanno poi ordinato cose semplici : bruschette con tartufo, ciriole alla ternana con funghi e peperoncino per il talpone, un’enorme bistecca ai ferri con rucola per la nipotina ventenne che deve crescere.
Il locale era praticamente vuoto, così hanno potuto perdersi come due giovani in chiacchere di cinema e di libri, di ragazzi e di ragazze, ascoltare le pene d’amore della nipotina  e rievocare a sua volta qualche scampolo del passato di ventenne, per fare raffronti e riderci sopra, sia del presente che del passato.
Proprio così, hanno raggiunto un solenne accordo di vertice, quando non si possono cambiare le situazioni o le persone l’unica soluzione è trovare il lato umoristico o grottesco, per godersi almeno una bella risata.
Sarà stato il vino o l’ottimo pasto, dopo cena nonno talpone voleva ancora fare il giro dei pub e lei voleva andare a casa a riposare, così lui non capiva più se era il nonno o la nipote.
Comunque grazie cara piccola punk con l’orecchino, con quella serata gli hai fatto fare un lifting di ringiovanimento, come se lo sogna un certo venditore di saponette televisivo.

PICCOLA CRONACA D’AMORE


L’istrice mi manda a comperare una cornice d’argento per la festa di nonna Ida, lucidissima e brillante, che a breve compirà 100 anni, con la presenza di più di circa 150 parenti e amici che provengono da due continenti.
La scelta era difficile, nonno talpone di solito sbaglia, ma il recente omaggio di una poesia d’amore può fare miracoli.
Al suo ritorno talpone mostra l’acquisto e chiede all’istrice con voce sommessa .
“ Ti piace la cornice che ho scelto ? “
“ Si è molto bella, hai fatto la scelta giusta “
“ Meno male che una volta tanto non ho sbagliato “
“ Ma no, amore, tu fai sempre la cosa giusta, solo che certe volte i nostri gusti non combaciano “
Nonno talpone si fa ripetere la battuta, la trascrive subito, è incredulo.
I nostri gusti e giudizi non combaciano mai, come ben sanno i nostri figli, quando ci chiedevano qualcosa da ragazzi, dal permesso di uscire alla sera  alla scelta di una maglietta, la nostra risposta di genitori era “ SI “ “ NO “, oppure “ NO “ “ SI “ rispettivamente.
Era così scontata la nostra divergenza di opinioni da apparire una pantomima teatrale.
Con il tempo questo non si verifica più in casa nostra.
I ragazzi, diventati adulti, ora chiedono direttamente solo alla mamma, forse con ragione.
Il padre fa il padre e basta.
Correggo ora scrive anche amorosi versi, é ancora innamorato e non se ne vergogna.
Perché, istrice mia, l’amore ha sempre mille facce da scoprire.
Perché non conosce stagioni né età.
Perché, se è amore, rinasce sempre, anche quando sembra assopito, scontato, dimenticato quasi.
Perché si può solo sorridere appena dell’amore, quando ti colpisce ti squassa completamente.
Non si può ridere, perché è una tragedia l’amore, ma bellissima.