Meglio di una torta nuziale


La convalescenza della moglie dopo l’operazione è quasi al termine.

Il bastone di appoggio di nonno Talpone, che in Italia ha sostituito la stampella, per fortuna sta diventando quasi un ornamento.

Giorni fa ci ha sorpreso improvvisamente l’anniversario di matrimonio.

Ben 47 anni e non li dimostra affatto secondo me.

Così la nostra coppietta passin passino, come direbbe Lauzi, è uscita dalla porta per scendere al ristorante cinese sotto casa.

Ma non è stata una ricorrenza triste e solitaria.

A tavola ci hanno raggiunto i due nipotini e la loro mamma.

Sorrisi, gaiezza e vocine squillanti.

È stato piacevole e bellissimo.

Meglio di una torta nuziale e champagne!

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Sparite fantasmi!


” La vecchiaia si è impadronita di un povero vecchio, Volpone!

Quante ansie, malattie, quante paure sono compagne della vecchiaia.

I vecchi invocano spesso la morte: è il loro desiderio più frequente e disperato.

Persino i denti, strumenti del mangiare, li abbandonano.

Le membra deboli, il camminare incerto, i sensi intorpiditi, la vista, l’udito, il gusto, tutto in rovina!

Senza più sogni…. Senza più niente.

Tutto già morto prima di loro.

Eppure questa è considerata vita ..”

Come si ritrova Talpone in Volpone quattrocento anni dopo!

Però vado avanti a leggere:

” No, no!

Via tutte queste tristezze…

Una coppa di vino scaccerà dal cuore tutte queste tristezze…

Ecco, mi sento già rifiorire.”

Come lo capisco!

Riscoprendo dopo anni il ” Volpone ” di Ben Jonson, amico e compagno di bevute di Shakespeare, non solo mi sono divertito, ma ho trovato un assioma che aiuta molto i guai della vecchiaia.

Fantasmi macabri sparite!

Ho la cantina ben fornita!

 

Il nostro dovere


In questa routine quotidiana leggermente grigia e ripetitiva, assistendo la moglie in convalescenza e avanzando faticosamente per le strade con il bastone, ieri sono arrivati come squilli di tromba gli auguri di tutti i nipotini per la festa dei nonni.

È vero che ormai ogni giorno sembra dedicato a qualcosa, anche importante, ma tutto si somma e si confonde.

Devo confessare che l’inaspettata notizia del giorno dedicato ai nonni mi ha fatto un piacere enorme.

Non solo per gli auguri, ma per aver avuto il piacere di sentire ancora le vocette dei bimbi, anzi dei ragazzi, con cui parlare ed ascoltare le loro parole.

È stata come una sferzata di energia.

Bene, da nonni facciamo il nostro dovere ( naturalmente piacevolissimo ) : cerchiamo di essere presenti e disponibili, di stare vicino a questi giovani ometti e donnine nella loro scoperta del mondo.

Non è più tempo di giochini, regali ci e bacetti, ascoltiamoli e confrontiamoci.

Ne hanno senz’altro bisogno.

Anche da un tipo bislacco come nonno Talpone.