UNA MORBIDA POLTRONA


Ho l’impressione che nonno Talpone non abbia molto gradito il resoconto del suo ultimo fallimento, questa volta nel campo culinario, in cui si era creato tante effimere illusioni.

Sarà anche per il fatto che ieri lo ha improvvisamente assalito un nuovo feroce attacco di labirintite, che lo fa beccheggiare come un vecchio battello nella tempesta.

Lui confida amaramente che è come muoversi durante una sonora sbronza, senza nemmeno il piacere di aver bevuto del buon vino.

Ma nelle bufere possono capitare anche momenti di pausa solari.

L’altro giorno a casa dei nipotini ha assistito la moglie, novella Nonna Papera, che insegnava ai bimbi come rullare la pasta con piccoli mattarelli per fare la sfoglia e tagliare i maltagliati, che sarebbero in seguito serviti per cena ai loro genitori.

Una parte complessa è arrotolare per bene le striscioline di pasta per creare i ricciolini da far essiccare.

Stando a fianco del più piccolo, l’irrequieto Polipetto, nonno Talpone, ridotto alla usuale figura di comprimario, lo aiutava a rullare la sfoglia e ad arrotolare le sue fantasiose creazioni.

Ben presto il piccolo si è stancato e ha trascinato il nonno in sala per vedere un cartone animato.

“ Ma non giochiamo insieme ?   Non disegniamo qualche dinosauro, un vascello pirata o una nuova mappa del tesoro ?”

Niente da fare, Polipetto era stanco, ha scelto una Toy Story e si è accucciato vicino a Talpone sul divano, per poi chiedere con voce lamentosa “ Nonno mi coccoli ?”

Mai invito fu più gradito, cosa conta mai la gloria culinaria ?

Il piccolo gli si è rannicchiato in grembo, avvolto e stretto delicatamente dalle sue braccia protettive.

Poco dopo Polipetto si gira di fianco, tasta con la sua manina la comoda poltrona e afferma soddisfatto “ Proprio morbida ! “

 

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