NONNI IN MISSIONE DI PACIFICAZIONE


L’Italia è in pace da 65 anni circa, poco meno dell’età di nonno Talpone, eppure ogni anno si sente parlare di guerre e di conflitti, ma noi siamo in pace.
Al massimo mandiamo i nostri ragazzi in missione di pace o di pacificazione e li salutiamo e onoriamo quando qualcuno, troppi purtroppo, ritorna chiuso in una bara da benedire e da seppellire in un cimitero.
Dobbiamo risparmiare sulle spese dello stato, tagliamo stipendi e posti di lavoro, ma la nostra pacificazione di guerra non si può tagliare, come se fosse una questione di onore nazionale.
La Chiesa tace prudentemente, esprime solo preoccupati voti di pace, forse ha ancora qualche fiduciario nei consigli di amministrazione delle fabbriche di armi.
Da molti mesi nonno Talpone ci ragiona sopra, non ne ha scritto ancora perché o era appena morto un nostro ragazzo o sembrava di cattivo augurio il parlarne.
Ma la soluzione lui ce l’ha da tempo e ragionevole : mandiamo in missione i nostri nonni pensionati e lasciamo a casa a lavorare e a curare figli e famiglia i nostri giovani.
Talpone si offre volontario per primo naturalmente.
Almeno cinque sono le buone ragioni :
– Se muore un uomo di 65 anni fa meno danno alla società del decesso di uno di 20-30 anni, noi la nostra vita l’abbiamo vissuta, loro no
– La pensione è sempre più misera, come camperemo tra 10-15 anni ? Facciamola finita subito in bellezza
– Perché parlare poi di morte ? I nonni hanno più esperienza e saggezza per parlare con i decani di quei posti lontani.        Dal novero degli anziani dobbiamo escludere dalla missione gli uomini politici, quelli non so se ci si può fidare a metterli fuori degli asili per regolare il traffico.
– Dato che saremo in missione di pacificazione riterrei inutile andare sul posto con le armi ( anche se Talpone sa sparare bene e senza problemi ).      Direi di portarsi dietro una copia del Corano, anche in lingua originale, una scacchiera, del buon caffè di torrefazione italiana, soprattutto tanta pazienza e comprensione.
– Per iniziare si potrebbe prestar servizio presso gli ospedali di Emergency, con umiltà e discrezione.
Ritengo che oltre ad un enorme risparmio di denaro pubblico, daremmo un’immagine migliore della nostra Italia, come novelli francescani laici, senza altro messaggio che la comprensione da uomo a uomo.
Personalmente ho sempre parlato con musulmani, anche quelli radicali, con curiosità e rispetto della loro religione e non ho trovato ostilità.
“ L’unico vero problema è che non potrei godere dei benefici del generoso succo della vite “ questo è il lamento di nonno Talpone, la sua unica preoccupazione di avventuroso missionario da comoda poltrona.

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