DISCORSI DI STRADA


“ Perché un nonno trova che i discorsi con un bambino sono più stimolanti e interessanti di quelli che deve sopportare con i suoi coetanei ?”
Curiosa domanda quella di nonno Talpone e, non volendo suggerire un’affinità puerile, non ho saputo cosa rispondere.
“ Non venirmi a dire che si parla solo di sciocchezze con loro – scandisce lui con voce intimativa e vagamente professorale – l’altro giorno la piccola G., di solo cinque anni, stringendomi la mano mentre mi faceva attraversare la strada, improvvisamente mi ha detto alzando il ditino al cielo che la sua amata nonna stava ormai lassù.
Ho cercato di rassicurarla che da quest’anno le sarebbe stata sempre vicino, sia pure in modo incorporeo, ovunque lei si trovasse.
No, ha voluto precisarmi con un visetto serio e alzando in alto il suo indice, lei era lassù mentre ora c’ero io, nonno onorario.
Poco dopo il fratellino, il piccolo J. , di otto anni, mi ha chiesto se avessi paura di morire.
Gli ho risposto immediatamente di no, in fondo se sono vivo perché dovrei paura di morire e una volta defunto la vita mi sarebbe estranea.
Era in parole povere una semplificazione di un aforisma stoico dei miei antichi studi, che ci ha confortato entrambi.
Giunti a casa sua ha avuto la gentilezza di farmi giocare a carte con le nuove figurine dei calciatori, secondo oscure regole di punteggio di attacco e difesa.
Naturalmente ha vinto lui, ma mi ha promesso di darmi lezioni nei prossimi incontri..
Così, oltre a dovermi rinfrescare la memoria su Seneca e Lucrezio, mi potrò fare una cultura calcistica aggiornata.
Credo di essere rimasto ai tempi di Lorenzo Buffon , Liedholm e Schiaffino.
Non giocano più nevvero?”

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LA FESTA DEI NONNI


“ Sveglia nonno Talpone ! Lascia da parte il mucchio di libri da leggere, le matite e i carboncini da disegno, le pile delle Settimane Enigmistiche da compilare, oggi è la festa dei nonni, non lo sai ?”
Lui mi guarda stupito e confuso, consulta febbrilmente il suo nuovo smartphone, fedele compagno della memoria perduta, finalmente dalla posta di Yahoo scopre una email del supermercato che lo invita in occasione dell’odierna festa dei nonni ad acquistare a metà prezzo una bottiglia di Chianti o una di Prosecco millesimato.
“ E’ proprio vero, è la festa dei nonni, ma guarda che occasione per il buon vino!”
Non posso commentare le sue parole, gli anziani sono sempre un fenomeno curiosissimo dell’animale uomo, con una etologia complessa e irrazionale.
Gli ricordo però che se oggi è la festa dei nonni, per conseguenza è pure quella dei loro nipotini.
Questo l’ha indotto a telefonare subito ai suoi due piccoli con parole di grande affetto.
Però, essendo loro già impegnati altrove con mamma e papà, non ha potuto dimenticare altri due bambini, Jacopo e Giulia, da pochi mesi senza nonni, quegli amici carissimi di una vita, partiti per un viaggio senza ritorno.
Li ha sorpresi con un invito a giocare nei giardinetti del quartiere, invitandoli al ristorante per una gustosa cotoletta e patate fritte.
Una sacchetta con qualche regalino colorato e creativo li sorprenderà e li renderà allegri e stupiti, giocherà con loro, come fossero suoi, perché i veri grandi amici non muoiono mai.

IL GUSTO DELL’INFANZIA


Chiamata d’emergenza : adesso anche il nipotino grande sta male, ha la febbre e vomita il solito liquido biancastro.
Oggi tocca a noi, come per i pompieri siamo sempre pronti all’emergenza..
“Peccato – pensa nonno Talpone – sarebbe bello correre là di corsa dotati di una sirena che squarci l’aria aprendoci la strada, magari anche mezza, diciamo una sirenetta piccola piccola !”
In mattinata il bimbo sta meglio, è solamente indebolito e pallido, così si può giocare a memory, a indovina l’indiziato, a briscola in quattro con il morto, a cui capitano tutte le carte belle e vince sempre.
Telefonata dal suo papà :
” Sta meglio? Bene allora bisogna ripassare le guerre puniche, capito nonno ?”
Talpone è forte in storia, sa quasi tutto, comincia quindi ad elencare la personalità di Annibale, il più grande stratega di genio, quello che insieme ad Ettore ha sempre idolatrato dai tempi delle medie, poi esamina le tecniche di battaglia dei due eserciti e confronta i due imperi, il romano e il cartaginese.
Nonostante la foga forse è troppo prolisso, lo Scoiattolino lo blocca, vuole solo ripetere a memoria le due paginette del libro scolastico.
Ahimè, se non si parla di calcio e della Juve lui è impermeabile agli approfondimenti.
Nel pomeriggio un Whatsupp della sua mamma :
“Notizia importante: si segnalano nelle vicinanze della scuola due persone che hanno cercato di sottrarre i bambini ai nonni o alle tate che li avevano in custodia durante il tragitto casa/ scuola/casa.”
Nonno Talpone prontamente reagisce e rimanda un messaggio bellicoso:
“ Se ci provano gli rompo le gambe !”
Poi si guarda intorno valutando un’arma di difesa: il coltello da cucina per tagliare il pane, una scopa, il mitra spaziale verde dei nipotini ?
Si vedrà al momento, per ora esce di corsa, chiudendo a chiave l’Istrice Amorosa e lo Scoiattolino, anche se mancano due ore all’uscita dalle elementari e sceso in strada si rimbocca le maniche della camicia di flanella, anche se ha freddo, per essere pronto ad ogni evenienza.
Camminando veloce si guarda intorno tra i prati fioriti del Wisteria Village in cerca di possibili furfanti, con occhio bellicoso e indagatore.
… continua …

UN NIPOTINO RITROVATO


Il tempo scorre lento e inesorabile in una sola direzione giù verso una valle lontana e noi, ancor più se anziani, istintivamente non riusciamo a rassegnarci di questo maturare ed evolversi della vita.
E’ una constatazione amara, ripetuta e frusta, ma certe volte l’esperienza quotidiana può sempre riservarci delle sorprese.
Nonno Talpone è un vecchietto che ha avuto la fortuna di godere non solo di due nipotini, ma anche quella di numerosi altri bambini a cui poter donare il suo affetto e attenzione, quasi fosse un nonno ricco di numerosa progenie.
Però gli anni passano, i giochi, le storie, le caramelle con cui li incantava ormai, arrivati verso i dieci anni, giustamente non li interessano più e ora gli possono passare accanto quasi fosse diventato invisibile.
Ieri però mentre tornava da scuola trascinando un pesante zaino trolley, che il suo Scoiattolino gli aveva lasciato per andare a casa di amici, è stato salutato e fermato da uno di questi suoi ipotetici nipotini.
Si sono poi avviati lungo le strade di casa, fianco a fianco come due vecchi amici, mentre il ragazzo gli raccontava le sue esperienze, le prodezze sportive, i suoi desideri.
Ormai nonno Talpone ha scoperto che il saper ascoltare è una rara virtù di cortesia ed affetto, di cui anche e forse soprattutto i piccoli hanno un estremo bisogno.
Quando si sono lasciati lui, ipotetico nonno a prestito, era stupito e felice, come fosse scivolato in una deviazione temporale da fantascienza, quasi imbarazzato di aver ricevuto questo improvviso e prezioso regalo.

TRE VOLTE NONNO


Se credevate che nonno Talpone fosse morto o che si fosse stancato del suo blog per volubilità, accidia o semplice depressione senile, vi siete, anzi ci siamo proprio sbagliati.
E’ riapparso più giulivo e saltellante che mai, con il sorriso delle grandi occasioni e gli occhi spiritati.
Non ho fatto in tempo a chiedergli il motivo di questo subitaneo risveglio primaverile che lui, spruzzando saliva e quasi balbettando ha strillato :
“ Sono nonno, nonno capisci ?
Di nuovo !”
In un attimo di smarrimento ho pensato che la gentile avvocatessa,, moglie del Super Promettente Avvocato, fosse rimasta incinta, portando a tre, numero peraltro perfetto, la sua adorata progenie.
Ma no!
Era il responso positivo di un severo comitato di esperti inglesi alla richiesta di adozione portata avanti tenacemente dal Martello di dio e dal Tasso Irlandese.
Dopo anni di colloqui informativi, studi, pratica di volontariato negli asili, esami psicologici e attitudinali, nonché la ristrutturazione completa della loro casa ai fini di un’accoglienza ottimale, dopo aver loro stessi ragionato, sperato e spasmodicamente voluto questo nuovo arrivo che cementerà la loro unione, finalmente il SI finale con dieci voti su dieci.
Ne consegue che Talpone diventerà presto tre volte nonno, ancor più appassionato e amorevole.
Auguri e benvenuto al piccolo / piccola in arrivo.

DINOSAURI E AUSTROLOPITECHI


Che sollievo per noi nonni incontrare i nipotini, sia pure in una breve pausa pranzo.
E’ una gioia lo stare insieme, una mano sulla spalla e camminare ascoltando i loro sfoghi giovanili, i loro giudizi.
Con i nonni si può parlare di tutto liberamente, degli amici, delle esperienze di scuola, delle prime impressioni sulla vita.
“ Nonno, io non vorrei crescere, lo sai?
Mi piace restare bambino.
Però sarebbe bello diventare grande per poter bere la birra e il vino, non ti pare?”
“ Mio caro Scoiattolino, è la vita, si cresce, si diventa adulti, però dentro di te puoi mantenerti bambino.
Io mi sento così, anche se sono anziano.”
“ Vecchio come i dinosauri ?”
“ Non esageriamo, però guarda tuo papà, sono sicuro che anche in lui in fondo c’è un bambino, anche se sono passati tanti anni.”
“ Come un australopiteco !”

La scuola è una gran cosa: aiuta i bambini a definire l’età della nostra vita.”

65 ANNI


Nonno Talpone:

Il cielo è nuvoloso
è sabato, oggi papà è a casa
sono riscaldato dal sole.

Gabriele, detto Polipetto :

Nonno scrive al caldo di una stufa
e fuori c’è l’inverno
e io sento il suo caldo affetto.

Nonno Talpone:

Il dolore aveva gelato anche la mano
tre teneri versi di un bimbo, germogli di primavera
l’hanno sciolta come un sole improvviso.

8 e 73 anni
65 anni di distanza non sono troppi
per un haiku.