SETTE RIMEDI SETTE


Nonno Talpone è malandato, noioso, accidioso, ma discutendo con sé stesso ha trovato sette rimedi sette contro le proprie sensazioni rognose.
Si accettano ulteriori suggerimenti.
1)    Doloretti, mal di testa, di pancia, di qualcosa insomma ?  Chiudersi a riccio da mal mostoso o appiccicarsi alla prima persona che ti capita, per sciorinare poi un elenco enciclopedico dei tuoi mali ?
–         No, beviti un goccetto, anche in compagnia.
2)    Non puoi, perché sei astemio ( dio non voglia ),hai mal di stomaco o le pastiglie medicinali te lo impediscono ?
–         Fatti una fumatina.
3)    Manca la materia prima o il/la  vicina cerbera te lo impedisce ?
–         Esci fuori, fatti un giretto a piedi, comprati qualcosa di bello, sii consumista anche in piccole cose, è sempre una soddisfazione.
4)    Ti senti stanco, flaccido, molle come un fico, non vuoi muoverti ?
–         Acciambellati nella poltrona preferita, ascolta la musica preferita, leggi qualcosa di riposante.
5)    Ti fanno male gli occhi, hai il cervello frastornato ?
–         Fatti una bella dormita.
6)    Non hai sonno, non sai che fare, ti annoi, mugugni ?
–         Scriviti pagine e pagine di lamentazioni lagnose e assurde, anche sgrammaticate, imprecise, insensate, tanto i fogli li straccerai meticolosamente in seguito.
7)    Non hai neanche voglia di scriverti fogli di scemenze ?
–         Allora lamentati  a parole fino renderti stupido e insopportabile con la moglie o il marito.  Se sono saggi, come mi auguro, usciranno di casa sbattendo la porta e si compreranno qualcosa di estremamente piacevole e carissimo.  Così almeno avrai qualcosa di serio di cui lamentarti quando dovrai pagare i conti.
P.S.  Il suo angelo, dalle sembianze di Istrice, lo coccola affettuosamente, così nonno Talpone si è fermato in tempo al punto 6, anticipando il punto 7 con il regalo di un grazioso paio di scarpette beige per il suo dolce amore.

Annunci

DENTISTI E TOKAI


“ Meglio scrivere due righe finché dura l’effetto dell’anestetico “ gorgoglia nonno Talpone appena tornato a casa dopo tre ore sotto il trapano del suo dentista veneto.
Stamattina quattro ore di file burocratiche in ospedale con visita del chirurgo della mano, “ tutto benino “ gli assicura il giovane dottore che sbenda , taglia, tocca, disinfetta e ribenda, mentre parla dei suoi sogni di batterista mancato, avendo la sfortuna di provenire da una famiglia da tre generazioni nella professione medica.
Ma non si vuol parlare del dolore della fasciatura, sono sciocchezze, soprattutto dopo che il buon dottor Laghetti ha elencato vari casi di cecità, tumori, necrosi mascellari, insomma l’usuale suo repertorio di conversazione per tenere allegri i suoi pazienti.
Il fatto è che questi trapani moderni,ultraveloci ( non ho capito, forse 3000 giri al secondo ) spruzzano una quantità incredibile di acqua gelida per raffreddare le punte.
Il povero nonno Talpone, nonostante la presenza di ben due tubetti di aspirazione, ne ha degluttita una quantità pari a quella che normalmente gli spetta quando nuota in piscina.
Giustamente si è lamentato con il suo dentista, che si è giustificato affermando che l’acqua di Milano è buona e salutare, secondo il nostro sindaco.
Ma una ventina di punture di anestetico non hanno tarpato il cervellino del buon Talpone che ha proposto “ Perché non spruzzare per raffreddamento dell’ottimo vino bianco fresco ?”
Si è discusso sulle varietà dei vini utilizzabili, trovando un compromesso sul Tokai, quello veneto naturalmente, come quello della cantina di Talpone.
In sintesi: dopo l’intervento ( se ci sarà ) alla prossima visita si brinda, non pensate quindi a farvi visitare quella sera dal dottor Laghetti, ma unitevi a noi, per una volta si va dal dentista per stare allegri e bere in compagnia.

UNA RETTIFICA


L’avvocato Affanno, avvocato della Confederazione Maiali Italiani, anche  nella sua qualità di rappresentante legale anche dei cinghiali dell’Alta Val Nerina, con la presente intima la pubblicazione della seguente doverosa rettifica, in relazione al contenuto dell’articolo pubblicato il 16 ottobre u.s. nel blog di Nonno Talpone.
A tutela dell’onorabilità dei suoi assistiti, si precisa quanto segue.
–         I Cinghiali in questione non possono essere chiamati “predatori “ della proprietà privata o pubblica.          Loro infatti esercitano i loro diritti di acquisizione, più o meno palese, in quanto rappresentanti del popolo regolarmente eletti con voto democratico.
–         I tentativi di intimidazione esercitati dal soprarichiamato Talpone, per cercare di evitare la disponibilità delle proprie noci, nocciole o di qualsiasi oggetto di valore, saranno perseguiti secondo quanto previsto dal codice, nel caso non vi siano norme utilizzabili in proposito, la Confederazione dei Maiali approverà leggi “ ad hoc “ con apposti decreti.
Si intima pertanto di pubblicare, con opportuna evidenza, le precisazioni suesposte.
Resta il fatto che sono i maiali che comandano, al massimo voi li potete votare.
Se mancheranno dei voti, noi ce li potremo in ogni caso comprare.
Sic transit gloria mundi.

CICLISTI URBANI


I pedoni a Milano hanno vita dura, sulle strisce pedonali vengono stirati da camion e auto un giorno no e due sì, sui marciapiedi, se non c’è l’auto parcheggiata dal cretino che occupa tutto lo spazio e ti costringe a scendere a tuo pericolo sulla strada, trovi il ciclista frettoloso e prepotente, se va bene scampanella, altrimenti ti tallona e tira moccoli.
Agli incroci semaforici il segnale rosso è un optional, sembra che ora costruiscono bici senza freni, il ciclista deve andare sempre avanti, scansando l’auto ma dando addosso al pedone.
Nonno Talpone, che gira con la zampa fasciata e appesa al collo con un foulard rosso carminio rivoluzionario, lo sta sperimentando in questi giorni.
A dire il vero sulle strisce pedonali ora le cose vanno meglio, a parte le giovani guidatrici  gli altri mostrano più comprensione, le cicliste invece, passando con il rosso, l’hanno urtato due volte, seppur chiedendo scusa a mezza bocca.
Preciso che nonno Talpone è ciclista dalla tenera età, possiede circa sette o otto bici, residui del promettente avvocato, “ Papà, tienila, non funziona, me ne compro un’altra bellissima “.
Non è quindi uno sfogo anti-ciclisti il suo, solo anti-maleducazione.
Sempre parlando di ciclisti, racconto ora un fatto appena accaduto.
Una giovane mamma, alta, esile, stava camminando sul marciapiede, ostentando maestosamente il suo pancione di otto mesi, quando si è vista venire incontro a tutta velocità un giovane in bicicletta, che sembrava puntare direttamente su di lei.
Si è gettata subito a lato, appoggiandosi ad un’auto in sosta per scansarlo.
Il ciclista ha afferrato la sua borsetta per scipparla, ma la fragile mammina ha messo il piede tra la ruota posteriore e quello ha fatto un volo, schiantandosi a terra.
Lei, inferocita, ha cominciato a prenderlo a calci, con la furia dovuta allo choc subito.
Nessuno dei passanti è intervenuto per aiutarla.
Solo dopo poco un signore le si è fermato accanto e ha chiamato l’autoambulanza.
Sbagliato, assicura Talpone, lei era stanca, doveva invece continuare lui a dare mazzate e chiamare i carabinieri.
In fondo qualche benefico calcio fa meno male di una dose di eroina.
 
P.S.  Devo avvisare che nonno Talpone da ieri ha testardamente deciso di smettere con gli antidolorifici, quindi è particolarmente rabbioso.
P.P.S.   Avviso di pericolo per gli scippatori :
Le mammine incinte possono essere pericolose e letali.
Gli anziani possono mordere, lasciandovi eventualmente come ricordo al collo o alle orecchie non solo delle lacerazioni, ma anche protesi e dentiere come ricordo !

FUTURE PICCOLE GIOIE


Dal diario di nonno Talpone.
“ Difficile ricominciare quando ti senti fragile, incapace, demotivato, quando insomma qualcosa ti rode dentro.
Sei arrabbiato con te stesso, che è successo mai ?
Un piccolo incidente di percorso, in fondo è stata una frattura multipla  ad una parte terminale di un arto, si rimedia nel tempo, ancora un mese di immobilità, poi dovresti tornare come prima.
Pensa a quelli che hanno ben altre invalidità, a quelli con malattie gravi o mortali.
Forza sciocco ragazzo, non piagnucolare su te stesso.
Ma in fondo forse tu non ti stai solo commiserando, senti dolori diffusi, che alla sera si fanno più acuti e allora assumi degli antidolorifici per dormire, hai problemi ai denti, allo stomaco, ai piedi, ma sono piccole cose.
Cos’è allora ?
Difficile rispondere, probabilmente è la consapevolezza della propria fragilità, la rottura di quella autostima che ti permetteva di sentirti in forze, capace di muoverti e agire come a vent’anni, anche se ne avevi cinquanta di troppo.
Non ti facevi troppe illusioni, è vero, riuscivi a ironizzare su te stesso, per avere un appiglio e salvarti, ma in fondo potevi fare di tutto: correre, sollevare pesi, salire quattro rampe di scale senza ansimare, essere assolutamente autosufficiente.
Ora è bastata una sciocca caduta e ti rendi conto, anche per la continua frequenza di ospedali, che la tua e la nostra è un’illusione, siamo esseri fragili e umili, in ogni momento tutto può diventare complesso, difficile o impossibile.
Certo, si può e si deve reagire, anche con piccole cose, con trucchetti semplici, te rendi conto benissimo, ma dentro, laggiù in fondo, seminascosta, ti rimane una piccola crepa, un memento consapevole della tua e della nostra debolezza di esseri viventi.
Per fortuna il dono dato all’uomo è la capacità di dimenticare inconsciamente le esperienze spiacevoli, quindi avanti con le tue e le nostre piccole illusioni e le future piccole gioie.”

SCUSATE


Mi scuso con i miei  fedeli lettori. l’intervento alla mano è andato bene, Talpone si è anche divertito, forse per reazione alla paura.

Tutto bene, ma a casa ha avuto dolori lancinanti, non gli avevano dato antidolorifici, sognava una canna grossa come un sigaro, credo che per un paio di giorni farneticherà più del solito dentro il suo letto.

Grazie e scusate ancora

PIRATA FIFONE


Hanno da poco telefonato a nonno Talpone che domani lo ricoverano e lo operano in day hospital.
Sono tre giorni che la sua Istrice è in Sardegna per lezioni e conferenze.
La casa gli sembra buia e vuota.
I “goccetti “ non servono per niente.
Sarà cretino, ma lui ha un po’ paura.
Oggi pomeriggio ha ritirato i nipotini all’asilo.
Sono stati gentilissimi e premurosi con lui, chiedendo lievemente preoccupati cosa avesse alla mano.
“ Niente, devo fare un trapianto di un uncino “
A casa loro ha preparato biscotti, succo d’arancia, toast con la marmellata di limone, opera d’arte di nonna Papera.
Ha letto un paio di volte il libro dei pirati, poi ognuno ha disegnato e colorato diverse mappe del tesoro nascosto in un’isola dei Caraibi.
Lo Scoiattolino gli ha confidato che con il suo amico del cuore, l’ingegnoso Hobbit M, stanno da tempo progettando una fuga dall’asilo per cercare un tesoro e diventare ricchissimi.
Purtroppo non li fanno uscire dall’edificio ( per fortuna !).
Nonno Talpone ha chiesto di essere arruolato nella loro ciurma in qualità di cambusiere, sempre disponibile a preparare panini, fette con la marmellata, caramelle e a servire calici di coca cola decaffeinata e rum.
E’ stato assoldato con giuramento solenne.
Lui si fida dei suoi capitani, domani avrà un pochino meno paura.
Non ha da vergognarsene, in fondo lui è solo il pirata cambusiere fifone.