MESSAGGI DALL”ISOLA


Dopo una settimana nella minuscola e magica isola di Ventotene ho scoperto il modo di collegarmi fortunosamente a internet con il mio piccoloAndroid.

Sembra che un paio di bar abbiano WIFI, basta sedersi ad un tavolo, fare un’ ordinazione, chiedere la password e il gioco è fatto.

Dopo vari tentativi falliti in altri locali ho trovato quello giusto.

Solo che la birra sembra avere un effetto deleterio sugli organi interni, si insomma, non so se si può dire, sulla mia vescica ecco.

La notte scorsa ad ogni ora mi sono risvegliato da sogni terrificanti perrintanarmi di corsa con la mia piletta nel bagno.

Gratigicante forse l’ uscita da un incubo, fastidioso certamente alzarsi afffrettatamente da un tiepido letto.

Mi gira intorno, sospettoso e irritato, il cameriere, la gente è tanta, il caffè non è bastato.

” Scusi, mi porti una birra grande per favore!”

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CRUCIVERBA E CONFRONTI


Dicono che l’enigmistica e i cruciverba sviluppino il cervello e che rafforzino la memoria.

Nonno Talpone vi si dedica con coscienzioso sforzo, ma senza particolari entusiasmi, quando può, ovvero quando non dorme, mangia, legge o gioca con i  bambini.

La difficoltà è che ormai le definizioni abbondano di nomi di personaggi televisivi, cantanti e sportivi, campi di conoscenza in cui il nostro è particolarmente ignorante.

L’altro giorno lui si era perso di fronte all’indicazione di un certo Filippo Magnini.

Alla fine, disperato, si è arreso e con l’aiuto del suo fedele Android ha cercato notizie su Google.

Risultato, magari per voi eclatante, è che si tratta di un famoso nuotatore, campione di stile libero, quel tipo di nuoto che personalmente permette di bermi generose sorsate d’acqua della piscina, mentre annaspo nel corso di nuoto per gli over ’60.

Ho guardato la sua foto su Wikipedia: un bel ragazzo moro, non ci sono dubbi, una faccia decisamente simpatica, altezza : 1,87.

Oh guarda, più o meno la mia, magari prima dell’incurvamento senile. Peso : 77 kg.

No, ci deve essere un errore, ricontrollo …

Accidenti, ma come fa a pesare così poco, dovrebbe avere dei muscoli ben sviluppati, che credo debbano pesare molto di più delle parti molli, diciamo quelle meno toniche che mi sono congeniali.

Ben 20 Kg meno del peso dello sconfortato pensionato che sta scrivendo queste righe.

“Non è possibile !”

Ritenendosi insultato, con profonda indignazione nonno Talpone l’ha buttato via.

Non il povero Android biancastro, ma il foglio di giornale con i cruciverba.

Non è un passatempo rilassante, in questi termini lui preferisce la sua inevitabile progressiva riduzione cerebrale e l’oblio.

SAGGEZZA RAGAZZI !


Dopo una notte passata tossendo in modo catarroso, con le ossa doloranti, ingrugnito,  con passo strascicato, a metà mattina nonno Talpone ciabatta verso la cucina, mette a scaldare l’acqua per il tè, sciorina sul tavolo una varietà di taralli pseudo pugliesi e finalmente guarda fuori dalla finestra con aria truce.

Toh ! C’è il sole.

“ Ma come ! – gorgoglia con voce roca – Doveva piovere secondo le previsioni !”

Perché dovete sapere che lui è un uomo d’ordine, di quelli che credono alle previsioni del tempo annunciate alla radio, alla televisione e sui giornali, da quando poi gli hanno regalato un costosissimo mini computer – maxi cellulare bianco, che secondo lui hanno pagato con l’equivalente di uno stipendio mensile di un precario, non fa che consultarlo ogni mezz’ora, come fosse un oracolo.

Così, colto dal dubbio, si precipita nello studio, stacca la spina di ricarica del suo giocattolo senile e con voce tremula chiede :

“ Android caro, com’è il tempo a Milano?”

L’altro si illumina sullo schermo gigante e gli presenta la risposta scritta:

“ Tendenzialmente nuvoloso con acquazzoni !”

Nonno Talpone non può dubitare di quel miracolo coreano della tecnica, quello che un giorno futuro forse gli preparerà anche il tè; ma è chiaro, quel pallido sole esterno non è che uno specchietto per le allodole, come si suol dire.

Scuotendo la testa si avvicina  alla porta finestra, scruta la strada oltre il balcone, cercando se vi siano degli ingenui incoscienti che osino girare senza ombrello.

Con grande sorpresa si rende conto che i marciapiedi sono affollati di creduloni che camminano tranquilli senza impermeabili, cappucci o parapioggia.

Perfino le auto si muovono senza azionare i tergicristalli !

Proprio una marea di babbei.

Alla fine scopre là in fondo, verso l’angolo della piazza una coppia di anziani che si trascina lentamente, tenendo ben stretti due ombrelli neri arrotolati.

“ Ecco là, si vede la saggezza dell’età! – gongola nonno Talpone trionfante.

Se non avesse questa maledetta tosse, andrebbe subito fuori anche lui, con i suoi quattro cellulari in tasca, indossando cappello cerato e il suo giaccone rosso da vela, adatto anche alle tempeste di mare, con un paio di ombrelli appoggiati al braccio.

Non si sa mai, se un ipotetico colpo di vento ne squarciasse uno, lui avrebbe pronto la riserva.

E non provatevi a ridere, quando girate in macchina non tenete forse nel bagagliaio la ruota di scorta?