PRONOSTICI E PRESAGI


La mattina del primo giorno dell’anno ci si sveglia tardi, per cercare di recuperare dai consueti bagordi della veglia precedente, il gran cenone e sopratutto i numerosi brindisi consumati.
Nonno Talpone é tra questi e quando ha messo i piedi fuori dal letto e ha sbirciato l’orologio ha letto stupito :” 11:10 MUOVITI ! ”
Eh già, il nuovo orologio Garmin che ha da poco ricevuto in regalo, oltre a segnare ora, minuti, giorno e mese, si permette di dare ordini “MUOVITI !” se pensa che lui deve cominciare a camminare o correre, gli conta i passi effettuati, in base al peso e all’età gliene ha imposti 9226 obbligatori ogni giorno, li traduce in km e gli fa notare le calorie consumate.
Tiene in memoria tutte le sue prestazioni dal giorno che ha cominciato ad allacciarlo al polso.
Per fortuna non provoca ancora delle scosse elettriche se non raggiunge l’obiettivo imposto.
Dato che ormai é assuefatto alle volontà altrui, vedi moglie, figli e nipoti per non parlar dei gatti, nonno Talpone si é alzato obbediente, si é messo in tuta e scarpette ed é uscito dalla porta di casa, arrancando sulla ripida scaletta che dal basement, o piano interrato, lo porta a livello stradale.
Quali i pronostici dell’anno?
A una cinquantina di metri ha scorto una donna freddolosa e rattrappita che avanzava verso lui, tra il forte vento e la pioggerella sottile che la sferzava.
Ahi, il primo d’anno donna vista, serie di guai prevista, diceva sua nonna quand’era bambino.
Ma poco dopo lei seguiva un giovane in giubbetto, piú in là un cagnolino.
Previsioni per l’anno leggermente equivoche.
Cosí lui ha pensato bene di scendere subito le scale e di ritirarsi nella sua tana.
Si é gratificato con una bella teiera di tè bollente, qualche biscotto secco, fette di pane tostato spalmato di houmous al gusto di fagiolini,asparagi e menta, per finire con un pie di mele e frutti di bosco.
Quella sera a casa del figlio Martello di dio, mentre accarezzava il vecchio gatto rossiccio Toby, questo, mero strumento del destino, con una fulminea zampata gli ha lacerato il dorso della mano, coprendolo di sangue.
L’anno comincia funesto.

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PRONOSTICI E VATICINI


Trascorsa la notte dei veglioni di capodanno, più o meno ripetitivi e riduttivi con il passare degli anni, ci attende il risveglio nella mattina del primo giorno dell’anno.
Non parlo di quello stato confusionale, con il mal di testa per le troppe libagioni della notte precedente, ma della spontanea ricerca di auspici per l’anno che si apre davanti a noi.
Sarà anche puerile, fideistico, ma come per gli oroscopi e le ingenue richieste di previsioni del futuro a cartomanti e astrologi, si tratta di un atto compulso rio e involontario che tocca a tutti noi.
Personalmente, fin dai più lontani ricordi di bambino, in questo giorno di primo mattino mia nonna e mia zia zitella, con cui la nostra famiglia conviveva in due stanzette dei primi anni del dopoguerra, appena svegliato mi invitavano insistentemente a guardare fuori dalla finestra, per scrutare se la prima persona che vedessi in strada fosse un uomo o una donna.
In quest’ultimo caso l’anno sarebbe stato colmo di contrattempi e sventure, ma nel primo caso mi attendevano ricchezze e felicità.
Forse il mio carattere pessimista nasce dal fatto che quasi sempre notavo donnette che si muovevano frettolosamente verso la prima messa mattutina.
Così è nata la mia debolezza in queste gelide mattine di scrutare ansiosamente fuori dai vetri e attendere il passaggio di una persona per riceverne gli auspici.
Ovviamente questo atto è una pura fantasia e illusione, tra l’altro dopo qualche giorno dimentico regolarmente l’esito del vaticinio e l’anno si consuma con i soliti alti e bassi della vita: gioie, risate, noia,dolori, arrabbiature, lutti e passioni d’amore.
Che ridicole sciocchezze !
Ma in vecchiaia sopravvivono ancora queste abitudini contratte da bambino che fatichiamo a confessare.
“ No, non te lo dico !”
Quel petulante di nonno Talpone mi pungola e insiste beffardamente per conoscere l’esito delle mia osservazione mattutina.
Ho taciuto e non voglio parlarne , perché è un tremendo pettegolo.
Sono perplesso, non andate a riferirglielo, perché stamattina, appena sveglio, tirata su la tapparella, ho visto due persone in abiti maschili che passeggiavano teneramente a braccetto, due amici, due amanti, due donne en travesti ?
Il destino resta sempre oscuro.