SALE AMARO


Non è piacevole, ma capita talvolta di perdersi, di confondere le priorità logiche delle nostre scelte, di vivere nelle piccole cose di ogni giorno con un’ansia e un tremore intimo incontrollato.
E’ una situazione tipica delle persone anziane, ma può infettare le persone ad ogni età, niente di drammatico, non mi riferisco a casi clinici da indagare e da curare, è solo un sottile mal di vivere.
Ci si affonda lentamente, quasi senza accorgersi, in queste innocue distese di sabbie mobili.
E’ una leggera forma di depressione che ci cala addosso come un’improvvisa nebbia lattiginosa.
Di solito non se ne parla, se ne prova vergogna, anche perché si conoscono già le risposte che variano dal consolatorio all’irridente.
Si macina dentro il proprio sale amaro, pian piano, quasi con un’aggressiva e ossessiva determinazione.
Bisogna aspettare che si sciolga, prima o poi.
So bene che tanti, moltissimi di noi ne soffrono e lo tengono nascosto come un peccato o un difetto risibile.
Se in casi gravi viene chiamato uno specialista, nella maggioranza dei casi di lieve entità si deve convivere con quest’ombra intorno a noi.
Passerà, oh certo passerà.
Sono ottimista.
Poi tornerà ancora.

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