CAN CAN


Ci sono molti modi per reagire all’ambiente che ci circonda, ci tempesta, ci mortifica, ci demoralizza, bisogna divertendosi, irridendo tutto e tutti, a cominciare da noi stessi, come dicono i napoletani “ pazziare “, nonno Talpone alla sua veneranda età l’ha riscoperto e apprezzato.
Stasera la sua adorabile consorte, l’operosa Istriciotta, era impegnata come al solito in una telefonata di lavoro, l’argomento era la demenza senile di qualche conoscente.
Il tema delle conversazioni sono sempre ricoveri ospedalieri, carenze assistenziali degli enti preposti, parenti alle prese con anziani che danno i numeri e di cui nessuno se ne vuole occupare, riabilitazioni e consigli medici.
L’argomento è oggetto di molteplici telefonate giornaliere e serali, preferibilmente alle ore dei pasti.
Questa volta nonno Talpone riconosce la voce dell’interlocutrice, è un’amica carissima dei tempi dell’università, chiede allora di poter parlare anche lui, esordendo alla talponese, prendendosi in giro per i suoi malanni veri e presunti, scherzando su malattie e morti, cosa si può fare, ci siamo destinati.
Allegria, come diceva il buon poeta Delio Tessa “ Alegher, l’è el dì di Mort “
Basta con questi discorsi menagramo, confessa che al prossimo matrimonio lui si sceglierà una ballerina del Can Can ( è confuso e rimasto un po’ arretrato con i tempi, scusatelo ).
Chiede poi all’amica come stia di salute.
“ Ho un po’ di fascite… “
“ Beh, io ho la tallonite “
“ Comunque mi consolo di non avere niente di peggio…”
“ Verissimo cara, dentiere, fascette, prostatine, menopausette, bypassini… alegher, alegher ! “
Ripassa il telefono all’Istrice professionale e con gridolini da indiano metropolitano si mette a ballare in mezzo alla cucina di casa, una danza scaramantica che lui ritiene essere un can can indiavolato.
Alegher !
Pensare che aveva bevuto solo una mezza bottiglia di ottimo Barbera di Volpedo.
Ma quando si è giovani la gioia è con noi.

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3 pensieri riguardo “CAN CAN

  1. Nonno talpone, davvero hai la tallonite? E come la curi?
    Io ce l'ho da tre mesi, e francamente tra visite con diagnosi contraddittorie e indicazioni discordanti, non sto facendo niente. Aspetto che passi. Ma… non passa. Hai qualche dritta?
    Ciao, grazie e complimenti per il blog!
    Paola

  2. Cara Paola, la mia tallonite è un indurimento calloso del tallone, dovuto al modo errato di posare il piede e di camminare, provoca ispessimenti, ulcerazioni dolorose, da curare con visite di un buon ortopedico, interventi di un bravo podologo, creme alla sera, comodi plantari da immettere nelle scarpe e camminare piano.
    Ovviamente io dimentico tutto e mi comporto nel modo errato,lamentandomi poi con lacrime da coccodrillo, o forse dovrei dire da Talpone.
    Auguridi guarigione per i tuoi dolori, cerca di curarti, non indugiare, segui i consigli dei medici bravi, insomma auguri di cuore dal nonno.

  3. Caro Nonno talpone,
    grazie di cuore, soprattutto per gli "auguri dal nonno". Non sono proprio giovincella e di nonni non ne ho più, e la mia nonnina Evelina è uno dei ricordi più cari che ho. Come sanno volere bene i nonni, nessuno, oserei dire…!
    La mia tallonite effettivamente è di tipo diverso dalla tua, ti risparmio i dettagli, ma prendo e porto a casa l'invito a curarmi.
    Ciao e grazie ancora!
    Paola

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