INCAUTAMENTE


Durante la vacanza a Venezia, alla cena di anniversario dei 40 anni di matrimonio, nonno Talpone ha avuto l’insperata e graditissima sorpresa di ricevere in regalo dai figli, genero e nuora una grossa scatola di cartone che conteneva copie di giornali, riviste, fumetti, libri gialli e gran parte della carta stampata che recava in copertina la fatidica data del 14 ottobre 1972.

Un lavoro da collezionista, maniacale e apprezzatissimo.

Incredibile davvero scoprire quante cose erano accadute in quel lontano emozionante giorno di nozze, anche se devo precisare che nessuno riportava la notizia dell’importante avvenimento, almeno tale era ritenuto da quei due ragazzi dall’ incosciente spensieratezza.

In fondo alla scatola, ahimè, giaceva una confezione che conteneva un mirabile e ambitissimo smartphone tipo Android, agognato al di là di ogni possibile aspettativa.

Baci, abbracci, svenevoli ringraziamenti fino alle lacrime, ma …

Ma incautamente da allora nonno Talpone si è incollato mattina e sera sul diabolico aggeggio tecnologico, che a detta del figlio Martello di dio può fare di tutto, forse anche il tè verde antiossidante che il nonno ama tanto.

Di certo da quell’infernale e pericoloso regalo, che lui tiene stretto al petto e non abbandona neanche quando va a letto, Talpone è riuscito ad ottenere ben poco, per ora solo le previsioni del tempo della città di Philomont, a lui ignota, in cui la temperatura è calcolata in gradi Fahrenheit, segnalando anche un’umidità locale del 54% ed un vento a 16 Km/h.

Per sapere quale sia il meteo a Milano lui guarda fuori dalla finestra, come sempre, con maggiori possibilità di sapere se piove o se c’è il sole.

Per tali incresciosi motivi, smanettando nevroticamente, spegnendo e riaccendendo il bianco aggeggio, cambiando impostazioni e schiacciando tasti di significato ignoto, le sue ore scorrono veloci.

Non è più in grado di scrivere post, leggere libri, uscire con gli amici; ieri sera è andato a riposare alle due di notte, con gli occhi rosso arancione che sporgevano dalle orbite.

Scusatelo per ora, lui è ad un livello di tecnologia obsoleta, niente paura, prima o poi quel complicato meccanismo gli cascherà in terra e lui riprenderà a scrivere con la sua stilografica sul retro di vecchie fatture bancarie, compitando lettera per lettera sulla tastiera del vecchio computer di dieci anni fa.

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4 pensieri riguardo “INCAUTAMENTE

    1. I complimenti all`Istrice Prussiana che mi ha sopportato tutti questi anni, vero anche che lavorava in manicomio e con i dementi,forse non gli bastava il lavoro in ospedale.
      Certe volte le ho chiesto se mi aveva sposato per farla ridere, mi ha guardato con attenzione e poi si è piegata sganasciandosi, piangendo sino alle lacrime.Mi è rimasto un dubbio, era un si o un no?

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