AGITAZIONI


23 febbraio 2018

E’ stato troppo agitato per scrivere.

Le partenze sono diventate una forte preoccupazione, quasi un gioioso tormento. Negli ultimi anni il fenomeno si e’ accentuato, insieme al desiderio di viaggiare ancora di più.

Dato che nonno Talpone si considera ( povero lui) saggio e previdente, una decina di giorni fa aveva imposto alla moglie una gita turistica di rilassamento culturale come preparativo a più avventurosi viaggi.

In casa sua era rimasto uno di quei micidiali Smartbox che ci regalano a Natale e che stava per scadere.

Per intenderci quelli che promettono villaggi turistici e alberghi a quattro stelle.

Peccato che in realtà si trovino alle periferie delle città d’arte e spesso senza camere disponibili a meno di prenotare due o tre mesi prima.

Pero’ volete mettere una notte fuori casa, un tranquillo viaggio in treno per evitare i fastidi del traffico, il ritornare turisti curiosi e pronti allo stupore delle bellezze, la scoperta di ristorantini vecchio stile con manicaretti locali?

Tutte queste aspettative bilanciavano lo stress dei preparativi del viaggio e ci avrebbero facilitato nel prossimo soggiorno nella lontana Inghilterra per assistere, dopo ripetute e pressanti richieste, il loro piccolo figlioletto , 41 anni, chiamato anche Il Martello di dio.
Come meta turistica preparatoria fu scelta Brescia.
Dopo quella di Bergamo dello scorso ottobre, quattro mesi dopo sembrava giusto spingersi più in là verso l’ignoto.
Chissà magari tra un paio d’anni arriveremo a Venezia., verso gli ottanta anche a Trieste.
Però che viaggio avventuroso: la linea ferroviaria in riparazione con la Freccia a passo d’uomo, l’albergo in periferia davanti ad un muro scrostato di un ospedale, la famosa Pinacoteca e il Castello chiusi, come pure alcune basiliche.
In giro con l’ombrello quando il meteo sullo smartphone garantiva pioggia, per essere poi bagnati da un furioso acquazzone quando il maledetto aggeggio garantiva il sole.
Però il Talpone e signora si sono regalati pranzo e cena alla vecchia e onorata Osteria al Bianchi, per gustare specialità come casoncelli al burro fuso, pappardelle alla crema di asparagi, rognoncini trifolati e il pregiatissimo Manzo all’olio.
Al ritorno a casa nonno Talpone ha dovuto consolare il suo gatto Coccolone.
” Caro mio che freddo e che fastidi, beato te che sei rimasto qua al calduccio !”
Però subito dopo le coccole, preso da rimorsi, gli ha versato una dose extra di croccantini al formaggio e due palline di carne trita cruda di prima scelta.

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