DIECI LIBRI IN SEI GIORNI


La permanenza nella campagna umbra, per improrogabili lavori campestri di manutenzione, dovrà continuare oltre il termine previsto a seguito di imprevedibili complicazioni logistico-organizzative, pur nel rispetto generico del programma a suo tempo previsto dal project planning.

Questo è il burocratico bollettino che nonno Talpone ha affisso alla sua bacheca e che, con opportune varianti, cerca di ammannire a chi chiede notizie del suo silenzio.

Personalmente l’ho visto quasi sempre incollato al suo specchietto rosso ciliegia, quel diabolico aggeggio elettronico di lettura che lui certe volte tende  a nascondere tra libri cartacei, come faceva da ragazzo, quando per le ispezioni paterne nella sua stanza lui usava inserire romanzi russi della BUR tra i volumi di Topografia o di Scienze delle Costruzioni.

Bisogna anche ammettere che il caldo è veramente feroce, in questo momento all’esterno, pur tra le colline boscose e a 500 mt di altitudine,  la temperatura è di 36 gradi all’ombra, mentre dentro casa, con i muri spessi un metro, si aggira sui 23-24 gradi.

I fattori del caldo estivo e del giochino che gli fa divorare due libri al giorno hanno influito sulla tabella di marcia dei lavori talponeschi.

Sono iniziati beninteso, l’arrivo della moglie si è fatto sentire, ma l’afa, la natura in fiore, gli alberi piegati dal peso di ciliegie, albicocche e nespole hanno rallentato anche il ritmo della prussiana.

Stranamente il piatto di Paella di nonno Talpone questa volta ha avuto la sua approvazione, così mi permetto di dare qualche indicazione per eventuali curiosi.

Paella rapida alla Manuel

In una padella larga e pesante versare 4 o 5 cucchiai di buon olio, farvi soffriggere mezza cipolla e uno spicchio di aglio finemente spezzettati.

Inserire il contenuto della paella preparata ( personalmente la migliore è quella della Despar), mezzo bicchiere d’acqua ( di brodo è meglio ) e far scaldare a fuoco vivo per 4 minuti, mescolando con cucchiaio di legno e spargendo a piacere del peperoncino macinato fine, della paprika dolce e del pepe.

A questo punto versato due o tre etti di gamberetti sgusciati congelati, mescolare e versare mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Dopo un paio di minuti in cui il preparato prende sapore, iniziare a mescolare regolarmente fino al giusto grado di assorbimento del liquido.

La cottura totale da quando versate la busta del preparato si aggira sui 10 minuti.

Le buste di 650-700 gr sono sufficienti per due persone, quando si è soli la mezza porzione è buonissima anche il giorno seguente, riscaldata al microonde, immettendo un cucchiaio d’acqua e versando un poco d’olio extravergine sul preparato caldo.

In segreto vi confesserò che i golosi come nonno Talpone, quando sono soli e senza controllo, se la sbafano tutta intera con mezza bottiglia di bianco secco, tenuto al fresco.

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