UN LUNGO RITORNO


Le due settimane di gare olimpioniche di resistenza con i due pargoletti sono ormai finite e si ritorna in auto dalla verde Umbria verso le montagne dell’alto Garda.
Il tempo ci è stato patrigno, si prevedevano lunghe nuotate in piscina e ogni giorno o era freddo o pioveva.
Eravamo partiti da Milano addirittura con una minipiscina  da 2,5 metri, riportata ancora inscatolata.
I vicini di campagna, i cugini, le zie, ognuno con una piscina più grande della precedente, ma l’acquazzone estivo era imparziale, acqua sempre.
La vita dentro casa può essere caotica con maschi urlanti e dediti alla lotta.
La droga dei cartoni animati va dosata nei casi estremi del pre-pranzo o del risveglio all’alba della piovretta ( mi spiace usare questo termine con il piccolo, ma quando vedo cosa sa distruggere in venti secondi dentro la mia auto, confermo : piccola piovra o pioveretta, come dice lui ).
Le capacità pittoriche di Talpone disegnatore non bastano, i giochi con le carte, le automobiline, i lego, i puzzle bastano per pochi minuti.
Hanno preparato torte al cioccolato, fatto gli gnocchi con patate e farina, ma non si poteva riempire le giornate con questo.
Anche le sei gatte ( si è aggiunta al matroneo una trovatella tutta bianca ) erano stanche di dover mangiare otto volte al giorno per soddisfare le ambizioni dei giovani ristoratori in erba.
Nelle crisi peggiori di pestaggio tra nipotini talpone ha forse avuto una pazienza da miccia corta, parla, impone, urla, poi si pente di aver trasceso.
L’istrice nonna fa la vellutata alla Montessori, ma certe volte al ventesimo tentativo di dialogo può esplodere anche lei.
Sempre droga da cartoni animati ?
Il fatto è che i nonni non sono i genitori e si trovano bambini allevati con altri metodi e con altre abitudini.
Tre settimane di fila di convivenza, con un brevissimo intervallo, in condizioni metereologiche avverse, forse sono un’esperienza traumatica, anche se la gioia che danno i piccoli non è descrivibile facilmente.
Ora torniamo con un viaggio in auto di otto ore, cercando di guidare tra qualche urlo e vari oggetti volanti, dal retro volano pennarelli e accuse reciproche di scorrettezze.
A Bologna prima di una lunga coda per il solito incidente e dopo una pausa pranzo,  i piccoli cambiano posto.
Lo scoiattolino è davanti, legato al suo seggiolino, accanto a nonno che guida, la situazione migliora molto.
Il piccolo guarda interessato il paesaggio, si commentano le auto e i TIR che si superano, si parla delle vacanze passate insieme.
Talpone posa delicatamente la sua mano sul suo ginocchio, vorrebbe chiedere scusa degli scatti d’ira avuti in passato, ma il piccolo non ne ha memoria.
Siedono vicini placidamente curiosi del paesaggio montano della val d’Adige.
Sereni e oziosi, come due vecchi amici d’infanzia.

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