SOS TALPONE


Questa mattina nonno Talpone si è svegliato felice nella sua casetta milanese e mentre metteva in ordine i suoi nuovi 17 pacchetti di tè gli era capitato di canterellare felice “ Ma che bello essere a casa, trallallero, trallallà…”

A questo punto è entrata in cucina la sua Istrice, tutta imbronciata che ha osservato acidamente “ Io stavo tanto bene là in Inghilterra, mi sono stufata di vivere in questa casa “.

“ Ma come, se fin’ora ci stavi così bene ! Lo so, ti mancano le coccole quotidiane di tuo figlio Martello, si sa, è comodo avere la mamma che cucina ogni giorno dei pranzetti sfiziosi, pulisce i piatti e le pentole, sgrassa il forno …”

“ Non capisci niente, è il livello di civiltà diverso che si respira a Londra, tutto è più efficiente, pulito, decoroso “.

“ Vedrai quando incontreremo i nipotini, allora ci ripenserai “.

“ Tu intanto preparati, stamattina devi andare in ospedale per la riabilitazione, nel pomeriggio ti voglio in palestra con me, ormai non hai più scuse ”.

“ Veramente mi sento un giramento di testa notevole e fastidioso, mi sento anche un dolore all’anca, non scherzo, mi fa veramente male “.

“ Benissimo, non c’è come la ginnastica per far passare i dolori, poi domattina vieni in piscina con me “.

“ Ma ho il dito che è ancora storto, poi al pomeriggio abbiamo i piccoli …”.

“ Vai a fare la fisioterapia, poi, visto che sei fuori, vai a fare la spesa al supermercato, ti preparo la nota, compra esattamente quello che scrivo, non fare le solite improvvisazioni, passa in farmacia per le medicine, io intanto pulisco casa “.

“ Ma come appena tornati e già pulisci, non potremmo riposarci un pochetto e stare insieme ?”.

Lo sguardo del generale Istrice vale più di un discorso, Talpone si va a vestire obbediente e mugugnante, ma come, ora non è più malato e ha perso i suoi piccoli privilegi ?

Ma le sue vacanze quando inizieranno mai ?

Metterà queste note disperate in una bottiglia, informatica naturalmente, salvate nonno Talpone, SOS.

CASA DOLCE CASA


Sono finalmente tornati a casa i due migranti, il vecchio nonno Talpone e la sua affascinante Istrice Combattiva, dopo una vacanza (?) di una ventina di giorni divisi tra l’affettuoso e comandino figlio Martello deus e la sorella, l’imperatrice galattica di Cambridge, sempre pronta a battaglie e crociate.

Tutto bello, tutti gentili per carità, pranzi-cene-pranzi, all’inglese s’intende, almeno cinque chili acquisiti, vento- pioggia-vento, visite turistiche a ospedali, studi medici, farmacie e un senso di socialità costrittiva che alla lunga può provocare danni all’equilibrio.

A questo proposito, dopo la tonsillite e la cistite dell’Istrice, il nostro eroe ha voluto esibirsi in una varietà completa delle sue malattie usuali : tallonite, gastrite, aerofagia, dolori e blocco del polso e vertigine da labirintite.

Non credo voglia imitare gli anziani che parlano solo dei loro malanni, si tratta di una realtà con cui certe volte bisogna convivere ed è giocoforza e conveniente per noi il convincersi che questa è la migliore delle vite  e dei mondi possibili.

Quello che non si può modificare è meglio accettarlo come viene.

Per fortuna il premier venditore di saponette sembra non sentirsi più, quest’anno dovrebbe vedere la sua uscita definitiva, così almeno ha vaticinato il mago Talpone.

Piccolo saggio delle follie inglesi sperimentate:

–         Il bagno gelato nel mare in tempesta la mattina di Natale, Talpone ha filmato questa nuova follia di moda a cui ha partecipato il Tasso irlandese, seguito da un infreddolito Martello minor.

–         La notte di fine anno senza spari, razzi e feriti come in Italia, ma con la presenza di masse compatte che sulle spiagge di Brighton cercavano di far volare palloncini cinesi tipo mini mongolfiere sotto una pioggia battente e un vento furioso.   I tentativi di decollo erano disastrosi, ma le bevute  pantagrueliche.

–         La pretesa di fare giornalmente passeggiate sul lungomare cupo e burrascoso, con folate di vento tipo bora, asserendo che in ogni caso l’aria di mare è benefica e balsamica. Probabilmente anche nel nord della Scozia e in Groenlandia i locali si godono beatamente delle identiche passeggiate.

–         Gli Italiani e gli Spagnoli si riconoscevano nella folla per essere gli unici muniti di ombrello e vestiti con giubbotti imbottiti, colbacchi e guantoni.           I locali erano talvolta in T-shirt o camiciole, loro erano in vacanza al mare, il che era un fatto incontrovertibile.

–         Dopo questa lunga vacanza nonno Talpone se vede ancora patatine fritte e hamburger potrebbe svenire o azzannare il malcapitato consumatore di tale cibo spazzatura.

In compenso ora che è tornato a casa, prima di attraversare le strisce pedonali si dovrà ricordare che l’automobilista nostrano è un simpatico appassionato di giochi di abilità, ogni pedone steso è un punto guadagnato.

Buon anno cari lettori, suvvia non pensiamo solo alle tasse e alla benzina che costa come lo champagne, restiamo arrabbiati, ma cerchiamo ogni tanto di cercare di sorridere con il vostro affezionato nonno Talpone.