LA FESTA DEL PAPA’


Quando si sono alzati per fare colazione, un poco goffi e semiaddormentati, nonna Istrice gli ha detto “ Oggi dovrebbe essere la festa del papà “

Subito nonno Talpone ha afferrato il telefono ed ha chiamato il figlio maggiore, il promettente avvocato, che stava andando al lavoro incolonnato in auto come tutti a quell’ora, gli ha ricordato la festività del giorno, gli ha fatto gli auguri per conto dei piccoli nipotini e ha ricevuto la graditissima notizia che questa settimana dovrà fare da baby sitter per due giorni supplementari.

Yahooo ! Questa è una dolce medicina !

Più tardi, quando i nonni si sono recati nella vicina piscina comunale per il corso bisettimanale di affondamento rapido ( l’Istrice ) e di boa galleggiante ( nonno Talpone ), quest’ultimo ha portato in regalo all’Alessandra, la loro giovane e paziente istruttrice, un pacco di tarallucci alle olive e rosmarino di Cerignola, riducendola alla commozione.

“ Grazie, come vorrei avere un nonno come lei, signor Talpone !”

“ Ma figuriamoci, fare il nonno non mi dispiace affatto, la prossima volta ti porterò una scatola di bomboloni al cioccolato, sei troppo magra cara ragazza, ma ti nutri abbastanza, il tuo moroso ti tratta bene ?”

Per lui è come un’altra figlia, sempre gentile, disponibile a suggerire consigli inascoltati, con la sua assurda speranza di riuscire  a far imparare gli stili di nuoto ad un gruppo di nove ottuagenari di varia rotondità.

Nel corso della giornata la felicità aumenta quando Talpone si rende conto che ben due signore gli hanno scritto una mail approvando il suo recente resoconto cimiteriale.

Incaute, il nostro nonno, acceso di insano entusiasmo, sta ora pensando di abbozzare la storia dei cimiteri e delle catacombe di Milano, dall’epoca celtica a quella berlusconiana.

I suoi post potrebbero trovare ampio rilievo nei bollettini delle imprese di Pompe Funebri della città, finalmente si delinea per lui una brillante carriera di scrittore necroforo, la fama e forse una bara ad onorem.

A tarda sera telefona al suo piccolo, quello perso lassù tra le gelide spiagge di Brighton, il Martello di dio è appena tornato a casa dopo dodici ore di lavoro e di viaggio in treno, stravolto dalla stanchezza, la sua company l’ha coinvolto anche nel fine settimana per un grande capo venuto dagli USA.

Un boccone, due sferruzzate di maglia e poi a letto a dormire con i suoi due gatti.

Suo marito, il fascinoso e selvaggio Tasso irlandese, è invece impegnato con un punto e croce per rilassarsi.

Sono come una coppia di pacifiche vecchiette, aspettano e sperano di poter adottare un maschietto e una femminuccia per arrotondare e completare la famiglia, sarà un percorso lungo, difficile e costoso.

Abbiate pazienza, in un vicino futuro nonno Talpone chiamerà anche voi per telefonarvi in questa festosa ricorrenza e dirà:

“ Auguri figli cari, anzi cari papà, oggi è la vostra festa, vi auguro tanta felicità, anche da parte dei vostri piccoli !”.

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Un pensiero riguardo “LA FESTA DEL PAPA’

  1. Che tenerone. La testa d’acciaio del martello si e’ sciolta un poco leggendo questo post e per un attimo e’ tornato cuor di ricotta con il lenzuolo a mo’ di toga come quando era piccolo.
    Viva la festa del papa’..

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