LE SCARPETTE ROSSE


In un soleggiato pomeriggio dei giorni scorsi nonno Talpone passeggiava solitario e beato per le vie del centro città, dalle parti del Castello Sforzesco, dove gli spazi sono ampi e si è meno assediati da palazzi, auto e rumori.

La temperatura era mite, in anticipo di due mesi rispetto al dovuto, lui ripensava al detto di sua nonna

“ Mesi invernali

copriti o t’ammali,

aprile

non ti scoprire,

ma a maggio

fatti coraggio “

Così girellava, obbediente ma sudato, sotto la maglietta, la camicia di flanella. Il maglioncino e la giacca di goretex blu.

Sua moglie, l’Istrice Prussiana, era da giorni impegnata con lezioni e esami in università, si godeva quindi una gradevole pausa, ritenendosi esentato da possibili corvée al mercato o da pulizie in casa.

Camminava distratto, ignorando le vetrine, data l’assenza di ferramenta e librerie, ma tra gli ondivaghi pensieri gli si presentò quello dei suoi piedi in fase di crescita giovanile.

Occorreva rimediare in tempo, avendo solo due pesanti scarpe invernali di adeguata misura 47, oltre all’infinita collezione del vecchio 45 che gli riempiva armadi e ripostigli, data la sua ferma convinzione che non si butta via niente, tutto può servire, questa giovani non si ricordano più dei tempi di guerra, piccoli consumisti-dipendenti spendaccioni, ecco perché l’economia va male !

Nonno Talpone non si decideva però ad entrare in un negozio, per non subire le eventuali morbose e ironiche attenzioni di un commesso, magari di sesso femminile, ohibò !

Ma, come per magia, poco dopo gli si mostrò un grande magazzino di attrezzature sportive, tra cui, meraviglia, figuravano anche vari tipi di scarpe.

Subito entrato con aria noncurante, aveva ne perlustrato le lunghe corsie, incontrando file di scaffali con magliette, altre con zaini, integratori alimentari, vestiario di bambino sportivo (?), gonnelline e magliette femminili; infine scendendo di un piano, in un angolo remoto, altre corsie con migliaia di scarpe diverse, da alpinismo, palestra, golf, trekking, running.

La cosa fantastica era da una parte l’assenza di fastidiosi commessi, dall’altra l’esposizione dei vari tipi, con le misure ben esposte in ordine verticale dal basso in alto, dal 39 al 50.

Che arredo geniale e funzionale, un reparto semideserto, tutte le disponibilità di colore e forma da scegliere, nonno Talpone, stupito e inebriato, comprese finalmente la passione femminile per lo shopping che aveva finora deprecato.

Fu subito affascinato da un modello dal color giallo uovo intenso, con ampie parti di rosso carminio, dalle forme eleganti ed aerodinamiche.

Che armonia di colori, utili persino per riconoscerle subito tra le altre nello spogliatoio della palestra, se lui dovesse andarci, o anche per farsi vedere durante eventuali passeggiate al crepuscolo.

Certo, se avessero avuto anche quelle stelline che brillano ad intermittenza quando cammini, come aveva golosamente notato calzare da tanti bambini …

Si guardò attentamente intorno, purtroppo di quel tipo erano esposte solo nel reparto infanzia.

Peccato, era veramente un’ingiustizia, una discriminazione, oserebbe persino dire di tipo razziale, perché solo per i bambini e non per gli anziani pensionati ?

Se almeno i piedi si rimpiccolissero con il passare degli anni, invece di crescere stupidamente.

Il nostro corpo tende sempre a farla da padrone con noi, cresce, diminuisce, perde i capelli, ingrassa, si ammala, certe volte ha addirittura il brutto vizio di morire.

“Pazienza – si disse nonno Talpone tra sé – sono proprio un bel paio di scarpette, con un richiamo pittorico alla Van Gogh, quasi quasi prenderei per precauzione un 49, se negli anni dovesse continuare la crescita del piede; in fondo è un sicuro investimento di denaro”.

Ma quando era in fila alle casse, improvviso ed inaspettato come un fantasma, gli si palesò l’immagine corrucciata della moglie, la sua adorata Istrice Prussiana.

Non una parola o un gesto, bastò solo il suo sguardo, nonno Talpone tentò brevi ed inutili giustificazioni mentali, poi tornò con passo dimesso al lontano reparto calzature per raccoglierne un paio semplice ed anonimo, dal colore rigorosamente nero.

Alla sera ricevette il “ licet “ muliebre.

“ Non male per avertele comperate da solo “

Andando a letto nonno Talpone  cercò di far posto, tra gli incubi abituali, al sogno delle sue scarpette rosso gialle alla Van Gogh.scarpette rosso gialle alla Van Gogh

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4 pensieri riguardo “LE SCARPETTE ROSSE

  1. probabilmente anche Antonella avrebbe criticato il marito, ma ciò non toglie che questi desideri così accessibili dovrebbero sempre essere esauditi. E poi francamente le trovo proprio carine in giallo/rosso.
    Osi signor talpone, osi osi!
    E’ sempre un piacere leggerla, buona giornata.
    Roberta

    1. Roberta ha pienamente centrato il mio pensiero…noi donne osiamo cose un pò folli(non è detto che poi le mettiamo sempre!!)perchè non deve essere cosi anche per i maschietti???……si capisce che siamo fans di Nonnotalpone?????
      buona giornata !!
      Antonella!!!

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