SEPARAZIONI E MALATTIE


Il piccolo Scoiattolino ha da giorni una tosse insistente e logorante, qualche linea di febbre, forse di origine virale, ma è stato felice di stare a casa con i nonni.

Il fratellino Polipetto, invidioso della sua posizione privilegiata, si è rifiutato di andare all’asilo e , data la sua fermezza di origine martellesca ( che dio assista i suoi poveri genitori ), naturalmente ha vinto sempre.

Anche nonno Talpone da giorni soffre di mal di stomaco, continua l’uso di antibiotici, Buscopan, patate bollite e acqua, ma quando si trovava in compagnia dei nipotini si è sempre divertito in modo fanciullesco.

Giocare una giornata intera è un privilegio, faticoso magari, ma sempre meglio degli sforzi muscolari in piscina o in palestra.

Oltretutto è gratuito.

Non poter uscire di casa naturalmente può essere limitante, ma non ci si è mai annoiati.

I loro bellissimi galeoni dei pirati, i Lego di Harry Potter con relativo castello e trenino, il Jumbo gigante cabinato con passeggeri sono giocattoli estremamente costosi e affascinanti da ammirare, ma sembrano servire più ai padri che ai figli.

Nonno Talpone ricorda perfettamente che il figlio promettente avvocato aveva acquistato per il piccolo, quando questi aveva meno di due anni, un’autopista da formula uno, una mini ferrovia elettrica, una gru gigante e un’auto telecomandata, che in realtà lui usava spudoratamente con i suoi amici trentacinquenni.

A noi piccoli bastano una decina di cuscini, un paio di spade di plastica, qualche sedia, due coperte, scatole di cartone, spiccioli di monete oltre a qualche altro oggetto casalingo per improvvisare decine di giochi fantasiosi e scatenati.

Il treno di sedie che percorre la prateria degli indiani, la tenda dove ripararsi sotto la tempesta, la scatola del tesoro nascosto, l’assalto al vascello spagnolo, il duello tra Peter Pan e Capitan Uncino, la cucina del ristorante, le bastonate sul nonno e relativi bernoccoli su cui lanciarsi a tuffo, le battaglie a cavallo, il palazzo del sindaco Pisapia, la guerra sulle astronavi che lanciano missili cuscini.

Tutto o quasi messo a posto prima del ritorno a casa di mamma.

Ma alla sera arriva l’ora della partenza, ci si lascia sempre con un po’ di magone.

Ma suvvia bisogna confessarlo : domani nonno Talpone e consorte voleranno a Parigi per una vacanza di quattro giorni, gentilmente offerta come regalo dal figlio avvocato.

I due piccoli con i genitori quasi nello stesso periodo voleranno a Brighton dallo zio Martello di dio.

Non so se vi siano persone che, con una certa dietrologia, potrebbero supporre una losca manovra di separazione tra nonni e nipoti.

Con altrettanta malignità si potrebbe anche sostenere che il mal di stomaco dell’anziano e la tosse parossistica del giovanissimo Scoiattolino possano essere di origine psicosomatica.

Ma noi non vogliamo cadere in simili pettegolezzi, i due malati restano con i loro dolori, quale che sia la loro origine, quando si ritroveranno saranno senz’altro guariti e felici.

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4 thoughts on “SEPARAZIONI E MALATTIE

  1. “noi piccoli” è tra le righe più dolci che abbia mai letto in tanti anni di onorata carriera classica e letteraria.. Nonno talpone ha nipoti molto privilegiati. E una lettrice che rivede un po’ il suo papà-nonno principe.

    1. Grazie talvolta noi nonni ridiventiamo bambini,penso che non bisogna vergognarci di questo, è così bello ritrovare un senso di candore. Ma non tutti siamo uguali, perciò cara mamma non devi rivedere il tuo papà- nonno, amalo per quello che è e quello che ti può dare..

    1. Si gioca con il Lego a mattoncini grandi, poiché il nipotini Polipetto ha ancora tre anni. E’ la costruzione di un palazzo, o castello che dir si voglia, in cui vive il Sindaco di Milano, un playmobil dotato di largo cappello, contornato da segretaria e tre vigili urbani, Il fratello maggiore, lo Scoiattolino, si ostina a mettergli a fianco un maialino portafortuna, che secondo lui è un animale simpatico e intelligente. Il palazzo è dotato di molte finestre e sulla sommità aggiungono palme e fiori tra cui si muovono bambini playmobil, perfino un piccolo Harry Potter. Ho portato i nipotini a vedere Palazzo marino, ma si sono lamentati che sui tetti non si vedessero palme e altri alberi verdi. Giuro che non ho mai parlato dei giardini di Babilonia.

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