L’ULTIMO CUCCIOLO


Il mercoledì pomeriggio si era come al solito fuori dalla scuola elementare, aspettando l’uscita dei nipotini.
Fuori dai cancelli, nell’auto parcheggiata li attendeva la borsa dei nonni con le provviste per la loro merenda : le bottigliette dell’acqua minerale a succhiotto, una gassata e l’altra no, due ciambelle zuccherate con la crema per uno, due cornetti al cioccolato per l’altro, due tavolette al cioccolato, una fondente e l’altro gianduia, i gusti dei fratelli come al solito sono differenti, quasi opposti.
Ancora una volta nonno Talpone aveva nascosto nelle tasche del giaccone due scatolette di latta rossa a forma di cuore, una vuota e un’altra colma di caramelle gommose di vari gusti, alla frutta, al cioccolato, alla liquirizia, alla cocafritz.
Già, lui è ancorato agli anni passati, quando si esibiva come prestigiatore davanti ai nipotini e i loro piccoli amici : mostrava loro una rossa scatoletta, la apriva pian piano e, sconcerto generale ! Si mostrava completamente vuota ! Era il momento della magia : pronunciava due parole oscure, rimetteva in tasca la scatoletta, contava fino a tre , poi questa riemergeva ricolma di caramelle colorate !
Purtroppo questo avveniva tre o quattro anni fa all’asilo, ora i nipotini sono alla scuola elementare, meno incantati dal loro nonno, i dolcini li apprezzano ancora , ma in modo sbrigativo e quasi scontato.
Anche i loro amici sono cresciuti, Talpone non è più il nonno degli incantesimi, quello nella cui casa persino sognare di essere adottati, ora è solo un vecchietto gentile che tiene in tasca delle caramelle.
Però resta sempre il più piccolo di loro, un fratellino dagli occhi grandi e indagatori, scarso di parole, ma dalle idee molto chiare.
Quando mercoledì si sono incontrati lui, ben stretto alla sua tata, ha lanciato uno sguardo rapido ma esplicito a nonno Talpone, che si traduceva così :
“ Hai ancora le caramelle, quelle della scatoletta piena ?”
Quando gli è stata mostrata e aperta il suo sguardo è guizzato dai dolci al volto del vecchio mago:
“ Io scelgo, ma con calma, senza troppa fretta “
Così la sua manina si è mossa con cautela tra i vari dolcini, senza sfiorarli e dopo una quindicina di secondi si è finalmente posata su quello più grosso e colorato.
La sua tata gli ha suggerito di ringraziare, ma non si era accorta di un ultimo sguardo del cucciolo rivolto al suo benefattore:
“ Grazie, è molto buona, ne basta una per ora, ma spero di vederti presto “
Un dialogo vivace ma muto, alla sicula, un incontro sempre gradito e tenero.
Nonno Talpone li ha visti allontanarsi e si è chiesto per quanto tempo ancora potrà ripetersi la cerimonia dei dolci, del muto colloquio, gli anni passano in fretta e lui resta l’ultimo cucciolo.
“ Nonno non stare lì incantato ! Sbrighiamoci, tra poco abbiamo la partita all’oratorio.”
Il nipotino vicino a lui gli fa fretta, la scatolina magica è un relitto del passato.

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