Una pausa


Mi sto accorgendo che ci vedo sempre meno, che mi perdo nei piccoli impegni quotidiani, ingigantiti anche se facili in teoria.

Non capisco, io mi sento ancora giovane, mi trovo benissimo con bambini e ragazzi, ma il mio corpo va per la sua strada, che non è la mia.

Sono alla guida di un involucro che non esegue quello che chiedo, ma chi comanda, io o lui?

Che problemi filosofici esistenziali.

Non basta il sosia nonno Talpone, più quell’altro che da sopra ci bacchetta tutti e due, ora siamo in quattro.

Buona notte, vado a letto con un giallo sfizioso, L’ultimo uomo buono, metto da parte L’arcipelago Gulag, Le antichità giudaiche, Tutto scorre e Vita e destino.

Certe volte ci vuole una pausa.

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