MEGLIO DEL SILENZIO


All’inizio era la stanchezza fisica, quella che ti intorpidisce anche la mente, si desidera solo di riposare, senza le forze per muovere neanche un braccio, figuriamoci lo scrivere su una tastiera.

Poi era arrivata finalmente la pioggia con la forzata pausa dei lavori, ma anche la notizia della bomba scoppiata davanti ad una scuola di ragazzine sedicenni.

Sono cose che capitano in ogni parte del mondo, c’è dolore, si capisce, ma in Italia queste stragi hanno sempre risvolti oscuri, la polizia ed i magistrati individuano prima o poi gli indiziati, si riesce persino ad ipotizzare i collegamenti oscuri con i poteri forti, quelli che intrecciano servizi segreti, malavita, appoggi politici ed economici.

Ma poi avvengono solo le assoluzioni, i dubbi, le ipotesi, i depistaggi.

A noi gente comune resta solo la rabbia, l’angoscia, l’amarezza.

Quando poi questi fatti toccano i nostri giovani la disperazione aumenta.

Cosa può scrivere un nonno Talpone?

Questa è la ragione del silenzio di dieci giorni.

Poi lui si è accorto che stranamente, aprendo l’opzione statistiche del suo blog, nel suo perdurante silenzio di vecchio stanco e amareggiato, vi erano state persone che lo avevano cercato ripetutamente.

Si, proprio lui, l’anziano sciocco, forse cercavano un motivo di sorridere ancora, perché la vita è dura per tutti e una piccola pausa dallo sforzo quotidiano serve sempre.

A questo punto nonno Talpone ha deciso che è ora di svegliarsi dal suo torpore, purtroppo sono scomparse persone molto più importanti e degne di lui, come dice il proverbio “ sono i migliori che se ne vanno “ ma forse il poter dare generosamente sé stessi, per quanto poco valga, è sempre meglio del silenzio.