NONNO HULK


Una cara e spiritosissima mamma ha scritto che suo figlio, in un attimo di smarrimento o di perfidia, aveva dichiarato di voler cambiare casa e nome, trasferendosi dai genitori e dai nonni del suo compagno di asilo.
Nonno Talpone si e’ subito entusiasmato all’idea di ingrandire la famiglia, nella sua abituale incoscienza, scrivendo la seguente email:
Cara Elastic Girl ( strano nome davvero ),
mi scuso per doverla disturbare ancora, sono il cosidetto nonno elastico un po’ svampito.
Dovendo essere il nonno putativo di suo figlio, ne consegue che lei diventerebbe quasi  mio figlia o, nel peggiore dei casi mia nuora, in ogni caso  essendo la madre di un mio occasionale compagnuccio di giochi nei giardini pubblici a voi vicini,  è quasi a una madre che mi rivolgo per risolvere un problema che mi si è presentato stamattina.
Come al solito mia moglie, l’adorabile nonna Istrice, mi ha spedito fuori per acquistare il giornale oltre ad una lunga lista di generi di impellente necessità quali la carta igienica, i pelati, i fazzoletti di carta per l’eterno raffreddore etc..
Essendo domenica, i negozi e supermercati chiusi, dopo essere passato dal giornalaio per il quotidiano “il Fatto Quotidiano” che la consorte richiede ( io acquistavo “Il sole 24 ore” per il supplemento domenicale, ma ora sono in polemica con loro, quindi non lo compro più ) stavo pensando dove andare ad eseguire gli ordini ricevuti.

Non mi rimaneva che usare la metropolitana e provare in un emporio in centro, per cui scendo le scale, passo i tornelli e mentre aspetto pacificamente l’arrivo del treno, arriva trafelata una ragazza che esclama : “ c’è un gruppo di ragazzi che mi hanno messo le mani nella borsetta, attenzione ! “.
Io non giro più con il borsetto da diversi anni, lei è forse troppo giovane per ricordarsene, per fortuna è passata quella moda veramente scomoda, ma decido di salire a dare il benservito a quei teppistelli , seguito da un giovanottone che era vicino a me.
Ora deve sapere gentile mamma che quando giochiamo con i lego, mio nipote, quello più piccolo, di due anni, ha difficoltà ad aprire quei blocchetti sottili che sono incastrati  insieme.
Mio figlio, il promettente avvocato,  si ostina a considerare adulti i suoi pargoli di due e quattro anni, per cui acquista scatole di Lego professionali per costruire scavatori ( 700 pezzi ) castelli medioevali ( 900 pezzi ) con cui il piccolo cerca di impilare in qualche modo un cubo o un parallelepipedo.
Io sono delegato a smontare i pezzi incastrati, cosa che faccio ben volentieri fingendo uno sforzo smisurato, tanto che l’altro nipote, lo Scoiattolino, mi chiama “ nonno Hulk “.
Ha già capito tutto, vero cara Elastic  Girl ?
Arrivati al mezzanino mi sono trovato davanti a tre ragazzotti  muscolosi di vent’anni che mi hanno guardato storto e che io riguardavo con occhio truce.
Mi sono avvicinato al gabbiotto dell’agente di stazione dicendo ad alta voce di chiamare la polizia, l’addetta, una biondina alta ed esilina, mi ha sussurrato  che l’aveva  già chiamata, richiudendo in fretta la porta.
“ Bene “ ho detto guardando in cagnesco i tre che erano usciti dai tornelli e non avevano ancora capito chi fossi e cosa volessi fare .
La ragazzina in divisa della stazione  ha aperto ancora un pochino la porta di vetro del suo ufficio per sussurrarmi che era più sicuro che me ne andassi via al più presto, allora mi sono girato e mi sono accorto che ero rimasto  solo nel vasto spazio del mezzanino della metropolitana, inghiottendo saliva sono riuscito a mantenere lo sguardo truce, grazie anche ad un ictus momentaneo, e , forte dei miei ricordi fumettaroli e cinematografici, ho pensato ad un’arma di difesa.
Cosi ho arrotolato ben stretto lo smilzo giornale che avevo in mano e ho maledetto il fatto di non avere acquistato il corrierone e soprattutto che in Italia non ci sono i giornali domenicali con i supplementi.
Ma perché benedetta amica giornalista fate i supplementi solo al venerdì e al sabato, la gente non può dire all’eventuale aggressore “ scusi oggi non vale, non è uscito il supplemento, ho solo un giornale di quattro pagine!  “.
Comunque sono riuscito a ridiscendere al mezzanino dei treni, fermandomi vicino ad un gruppo di nordafricani, ricordando che nelle notizie di cronaca nera si era dimostrato che in casi simili sono loro gli unici che intervengono in  aiuto.
Sono poi riuscito a tornare a casa sano e salvo con tutta la spesa richiesta, ma per ora non ne ho fatto parola con mia moglie, per non sentirmi fare i soliti predicozzi.
Ne parlerò con mio nipote Scoiattolino,
L’altro è piccolo, non capirebbe e poi come fare a dirgli che non deve più chiamarmi “nonno Hulk”, le pare?
Grazie per l’attenzione
Nonno Talpone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...