LA GELOSIA


Forse i miei figli e qualche loro amico che leggono questi miei foglietti,scusate POST, come devo imparare a chiamarli, sanno che nutro un certo affetto per i miei cari nipotini e per i bambini in genere.
Ma sanno bene, forse solo i miei intimi, che sono un eterno brontolone accidioso e collerico, che però si scioglie letteralmente per tutti quelli che sono gentili e che hanno bisogno.
Non sono l’unico evidentemente, tanti anziani hanno dei comportamenti più o meno simili, salvo il vecchietto sempre sorridente che ama ed è amato da tutte le italiane, a suo dire, ma lo fa per la patria poverino.     
Ma questa è un’altra storia.

Tornando a noi, l’altro giorno mio figlio, l’avvocato, al telefono mi fa una scenata di gelosia  “ Tu parli e pensi solo ai tuoi nipotini, ricordati che hai anche un figlio !”
Io, allibito e pollo, casco subito nella rete e accorato cerco di giustificarmi “ Ma no, cosa dici mai, non è vero, ti assicuro, solo che sono così piccoli e indifesi “
Lui, tranquillo “ Bene, ho le macchine da riparare. La Libra fa un rumore strano e la Golf sembra scarburata, ha anche un fanale rotto, quando me le porti a riparare ?”
Nonno talpone  non si tira indietro, anzi é felice che il figlio non sia arrabbiato.
L’indomani ritira l’auto per portarla dal suo amico meccanico cinese, anche se deve correre a portare una grossa quantità di cartoni di bottiglie di vino allo spedizioniere, dato che l’altro figlio, il martello di dio, si sposa, ma questa è un’altra storia.
Il mio cinese è un bravo, scopre e ripara in giornata le magagne, cose da poco : una lamiera del pianale che si stava staccando, i braccetti dello sterzo rotti, la cinghia di trasmissione allentata, le pastiglie dei freni in fin di vita, le ruote consumate e senza convergenza, la mancanza quasi assoluta di olio nel motore.
Vizio comune dell’avvocato anche vent’anni fa, ma questa è un’altra storia.
Basta, la prima auto è sistemata, il vino viaggerà a Londra per allietare i convitati, nonno talpone paga ed è felice, spera che il caro figliolo, quello che lo chiama dolcemente “Pippolo “ non sia più geloso.
Che volete, i nonni sono fatti così

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