NONNO TALPONE IN CAMPAGNA 2


 Fantastico svegliarsi alla mattina con il silenzio, solo un sottofondo di uccellini, ma basta aprire le finestre che dal piano di sotto sale un coro di miagolii, i gatti si sono radunati e hanno fame.
Quindi scendo le scale e preparo da mangiare per loro, spaghetti, croccantini, scatoletta.
Servo il pasto nei vari piatti e c’é una sorpresa, sono presenti anche tre gattini nati da poco, due rossicci e uno grigio tigrato.
Si fanno accarezzare, si strofinano contro i pantaloni, poi addirittura si fanno le unghie contro la stoffa e la pelle delle mie gambe.
A denti stretti dico “ carini…”
Per fortuna che non sono cani altrimenti mi annaffiavano come un albero.
Giornata radiosa, colazione davanti al camino, ricevo una telefonata dall’avvocato.
Sta poco bene, é raffreddato, ha mal di testa, ma va ugualmente al lavoro.
Gioventù d’oggi.
Ma mi spiace tremendamente, vorrei fare qualcosa, ma non mi é possibile.
Innaffio i fiori, poto le rose, guardo l’erba cresciuta in maniera inverosibile, devo proprio tagliarla.
Tolgo dal ripostiglio il tagliaerba, la miscela, la tuta.
Due gatti mi seguono incuriositi, anche due cuccioli sembrano interessati.
A questo punto anch’io sono incuriosito di loro.
Ci guardiamo intorno, la primavera è irresistibile, ci perdiamo tutti quanti in pensieri vaghi e dolcissimi.
Dovrei fare tante cose, dopotutto sono nonno Hulk, la forza bruta.
Ma i nipotini sono lontani, l’istrice prussiano pure, il martello poi non telefona ancora.
Decido di seguire il consiglio della natura, che è sempre saggia.
E poi ieri sera arrivando a Terni sono stato vicino a mio cognato  Cocco mentre zappava  il campo di patate, gli ho fatto compagnia.
 Decido che per il momento ho già dato.
Ripenso ai discorsi dei cognati che mi avevano invitato a cena, hanno comperato un netbook alla figlia che studia in Inghilterra, ma come dicevo io, spendere tanti soldi per queste novità, ci sono già  le biblioteche che forniscono i computer e gli internet cafè, basta con tutto questo consumismo.
I gatti vanno a sdraiarsi sotto l’ombra di un albero, guardo il tagliaerba, è del tipo a motore a scoppio, certe volte non parte subito, anzi fa sudare e arrabbiare.
Lo rimetto nel box , potrei  andare a vedere come sono questi aggeggi,  anche l’avvocato ce l’ha.
 Di computer ne ho tanti, tutti bellissimi per carità, ma sono vecchi, dai venti ai sei anni di vita.
Bisogna andare avanti, seguire il progresso, stare con i giovani.
Scendo in città a comperarne uno, ma non dite niente a mia moglie, magari non capirebbe
Fantastico svegliarsi alla mattina con il silenzio, solo un sottofondo di uccellini, ma basta aprire le finestre che dal piano di sotto sale un coro di miagolii, i gatti si sono radunati e hanno fame.
Quindi scendo le scale e preparo da mangiare per loro, spaghetti, croccantini, scatoletta.
Servo il pasto nei vari piatti e c’é una sorpresa, sono presenti anche tre gattini nati da poco, due rossicci e uno grigio tigrato.
Si fanno accarezzare, si strofinano contro i pantaloni, poi addirittura si fanno le unghie contro la stoffa e la pelle delle mie gambe.
A denti stretti dico “ carini…”
Per fortuna che non sono cani altrimenti mi annaffiavano come un albero.
Giornata radiosa, colazione davanti al camino, ricevo una telefonata dall’avvocato.
Sta poco bene, é raffreddato, ha mal di testa, ma va ugualmente al lavoro.
Gioventù d’oggi.
Ma mi spiace tremendamente, vorrei fare qualcosa, ma non mi é possibile.
Innaffio i fiori, poto le rose, guardo l’erba cresciuta in maniera inverosibile, devo proprio tagliarla.
Tolgo dal ripostiglio il tagliaerba, la miscela, la tuta.
Due gatti mi seguono incuriositi, anche due cuccioli sembrano interessati.
A questo punto anch’io sono incuriosito di loro.
Ci guardiamo intorno, la primavera è irresistibile, ci perdiamo tutti quanti in pensieri vaghi e dolcissimi.
Dovrei fare tante cose, dopotutto sono nonno Hulk, la forza bruta.
Ma i nipotini sono lontani, l’istrice prussiano pure, il martello poi non telefona ancora.
Decido di seguire il consiglio della natura, che è sempre saggia.
E poi ieri sera arrivando a Terni sono stato vicino a mio cognato  Cocco mentre zappava  il campo di patate, gli ho fatto compagnia.
 Decido che per il momento ho già dato.
Ripenso ai discorsi dei cognati che mi avevano invitato a cena, hanno comperato un netbook alla figlia che studia in Inghilterra, ma come, dicevo io, spendere tanti soldi per queste novità, ci sono già  le biblioteche che forniscono i computer e gli internet cafè, basta con tutto questo consumismo.
I gatti vanno a sdraiarsi sotto l’ombra di un albero, guardo il tagliaerba, è del tipo a motore a scoppio, certe volte non parte subito, anzi fa sudare e arrabbiare.
Lo rimetto nel box , potrei  andare a vedere come sono questi aggeggi,  anche l’avvocato ce l’ha.
 Di computer ne ho tanti, tutti bellissimi per carità, ma sono vecchi, dai venti ai sei anni di vita.
Bisogna andare avanti, seguire il progresso, stare con i giovani.
Scendo in città a comperarne uno, ma non dite niente a mia moglie, magari non capirebbe

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