LA FINE DELLA FAME


Devo confessare che alla fine ho mangiato.
Si, le visioni sono una bella cosa, ma le solide radici proletarie di nonno talpone hanno prevalso.
E’ bastato entrare in un pub e vedere al bancone l’etichetta della birra bitter Old Speckeled Hen sul maniglione della mescita per rendersi improvvisamente conto di come vergognosa e umiliante era l’idea di ordinare il solito tè con un mesto sorriso di scusa.
Dovete sapere che una volta nei pub inglesi, soprattutto in provincia e nei villaggi, si poteva gustare una serie di ottime birre home made, cioè preparate nelle cantine dal proprietario del locale.
Di solito ogni qualità aveva una forza, un aroma, un gusto particolare, da provare, degustare e sorseggiare con una serie di pinte, disquisendo con gli amici in animate diatribe i loro pregi e difetti.
Poi le grandi marche e i gruppi economici hanno acquistato o forzato i vari locali al fine di imporre i loro prodotti.
L’Old Speckeled Hen è si commerciale, ma di nicchia e di un gusto squisito particolarmente gradito agli intenditori.
Nonno talpone, i cui principi dietetici e alimentari non sono necessariamente rigidissimi, lui disprezza tutte le forme di fanatismo, non ha potuto logicamente resistere al richiamo della sirena del bancone di mescita, parlo della birra e non del gestore, mi pare fosse un uomo d i fattezze e età non definibili, ma senz’altro gli apparve come un cherubino che offriva coppe di ambrosia al povero pellegrino.
Alla parete di fianco era appesa una lavagna con segnate a mano con eleganti svolazzi il menù del giorno, si offrivano una serie di portate dai nomi seducenti a prezzi molto interessanti.
Un piatto a otto sterline, due piatti a scelta a dieci sterline.
Ora nonno talpone è pensionato, attento all’ecologia e al risparmio energetico, a maggior ragione al risparmio monetario.
Cosa avreste fatto al suo posto ?
Avreste ordinato una sola portata quando con due sole misere sterline si poteva avere una doppia quantità di cibo ?
Bene, nonno talpone ha fatto come avreste suggerito voi, ha ordinato una bella pinta di birra e due convenientissime portate.
La prima composta da un vassoio di deliziosa e abbondante moussaka greca, uno sfilatino ben condito di olio e aromi sfiziosi, olive, piatto di pisellini dolci e uno di patatine fritte.
La seconda offriva due enormi fette di prosciutto cotto al forno, sormontate da due uova al tegame, piatto di cavolini al burro e le usuali patate fritte.
Nonno talpone ha resistito impavido a tutte le astiosi critiche dei suoi commensali, ha difeso le sue prede a colpi di forchetta e finalmente si è sfamato in maniera pantagruelica.
Non ha potuto farsi una seconda pinta, anche perché non riusciva ad uscire dal suo posto, incastrato com’era tra una parete e la porta d’ingresso.
Secondo lui gli avevano spostato il tavolo, non perché, secondo insinuazioni della badessa, il suo stomaco si era dilatato.
Tutto benissimo, anche l’istrice gli pareva più bella e desiderabile come non mai, stasera ha comperato e stappato una bottiglia di ottimo Prosecco per festeggiare la fine della fame e la fine del pagliaccio televisivo.

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