BOLLITO


Mi dispiace per voi, ma il signor Talpone, nonché nonno, è uscito.

Non c’è, non so quando torna, abbiate pazienza.

Sono rimasto qua solo io, il bollito.

Si, non ci sono errori, è così, il sottoscritto si sente appesantito, con la testa vuota, galleggiante su una nebbiolina umidiccia  e tiepida, con un senso di spossatezza, insomma come un pezzo di bollito.

Ma senza salsa verde.

“ Beh allora cosa ci fai lì ad occupare il posto altrui “ Mi diranno i lettori.

“ Tengo la sedia, mi appisolo, prima o poi ritornerà nonno Talpone, almeno io lo spero “.

Intanto mia moglie, quando stamattina le ho confidato che mi sento bollito, mi ha subito messo in riga.

“ Bene, ti metto una carota in bocca, un sedano e una cipolla nelle orecchie, poi ti metto in un pentolone a bollire per bene.

Mannaggia li pescetti fritti verdi e nani, sbrigati, vai fuori a fare la spesa al mercato. Devi comprare arance, mele, mandarini, catalogna, finocchi e verza, non quella schifezza dei crauti dell’ultima volta.

E i carciofi, ma quelli teneri.

Le arance, tipo Navel, cercale dolci, mi raccomando.

Vai, su sbrigati patatone mio !”

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