NON LICENZIATEMI !


Ancora invischiato dal ricordo degli amati nipotini, nonno talpone ora si sveglia tardi la mattina, legge  con tranquillità  il suo ultimo affascinante romanzo, ”l’idiota “ di Dostoevskij , girella per  casa e in giardino con aria svagata, insomma se la prende comoda, come ogni pensionato assennato.
E’ vero, ultimamente non ha scritto il solito post giornaliero nel suo blog, la sera era troppo stanco per la giornata tumultuosa con i due nipotini, ora troppo vuota per la loro mancanza.
D’altra parte lui non riceve molti commenti sul suo blog, saranno stati una decina in quattro mesi, talpone si crogiolava quindi in una specie di limbo, fatto di ozi e di ricordi.
Naturalmente parlo di otium nel senso degli antichi romani ( forse anche degli attuali abitanti di Roma ), cioè la considerazione  filosofica degli aspetti della vita, un’attività altamente intellettuale e impegnativa.
Ancor più, essendo un milanese purosangue da molte generazioni, il suo senso pratico lo aveva portato a stendere una lista delle cose da fare, cosa in sé adorabile, perché non si fanno sforzi dannosi per la salute e si dimostra agli altri che si è profondamente impegnati.
Ecco la lista dei miei impegni :

  • Ripassare le nozioni di musica e di solfeggio per riprendere a suonare. Peccato che i mei tre flauti, la chitarra, l’ocarina e la nuova tastiera che mi ero regalato a natale  siano rimasti inspiegabilmente a Milano.
  • Eseguire della salutare ginnastica mattutina, rivedere le posizioni e i movimenti di Tai Chi, stile Yang naturalmente, secondo le indicazioni leggermente contrastanti dei sei libri posseduti.
  • Magari fare i tre Km di percorso a buon passo verso il paesetto medioevale vicino, al fine di prendere  un tè con paste o focaccine salate dall’amico negoziante, che vende di tutto, dai salami e formaggi ai giornali, dalla frutta e verdura alla porchetta da lui preparata. Riconsiderare se sia il caso in un secondo tempo di fare il percorso di corsa, stile l'Elasti-mamma, secondo le prescrizioni del manuale di Jogging  che devo avere in una libreria qui in Umbria.
  • Stendere un programma dettagliato delle possibili gite turistiche a Roma e nei vicini paesetti medioevali, che hanno la piacevole consuetudine in questo periodo di organizzare sagre del cinghiale, della bruschetta, delle ciriole al tartufo e altre cosettine sfiziose.
  • Controllare nelle varie librerie quali sono i libri ancora da leggere. Non so come, ma ce ne sono sempre, poiché acquistati con foga, vengono poi nascosti da una nuova fila di libri più aggressivi che sgomitano per mettersi in mostra solo loro.
  • Guardarsi in giro per poter precisare in uno schema preciso le possibili opere di manutenzione del giardino e della casa, da fare personalmente o attraverso il contributo di qualche volonteroso aiutante, tipo i due cognati, i figli quando dovessero mai venire nei prossimi anni, i nipoti quando saranno cresciuti abbastanza da non farmi accusare di sfruttamento del lavoro minorile ( per ora segretamente li uso per rastrellare le foglie e raccogliere le prugne, quest’ultime da consegnare all’amico negoziante in cambio di chupa chupa ).

Nonno talpone era quindi occupatissimo in queste e ulteriori urgenti incombenze, quando riceve una bella sferzata dal figlio martello di dio che gli scrive “ Sbaglio o sei in arretrato di qualche settimana nella pubblicazione dei tuoi post ? “
Ultimamente talpone pensava che con il matrimonio si fossero smorzati i furori del lontano trapano londinese.
Errore madornale.
Va bene signor direttore, non si preoccupi, recupererò.
Non mi licenzi per favore.
In ogni caso, per prudenza, ho già preparato un annuncio di lavoro “ Giovane nonno, causa perdita di lavoro, offresi part-time, capacità teoricamente ampie, multietnico, multilinguista, multifunzionale, richieste modiche, leggermente brontolone “ .

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3 pensieri riguardo “NON LICENZIATEMI !

  1. Mi fa molto piacere avere un altro aninimo lettore ternano, vivo una vita molto ritirata, a parte i numerosi parenti acquisit in questa città.
    Devo confessare che se apprezzo molto la vostra biblioteca comunale, funzionale e con addetti professionali e gentilissimi, mi sembra che la vostra classe media sia molto provinciale, parlo degli adulti in verità, i giovani sembrano disperati e senza molte speranze nel loro futuro.
    Gli adulti oltrecinquantenni, operai o muratori, contadini, insomma la classe lavoratrice, ha sempre avuto una signorilità naturale incredibile, una fierezza e una generosità proverbiale che adoro. Ma loro non hanno avuto questi controversi amari problemi attuali nella loro gioventù, durissima , ma con speranza. Scusa la mia franchezza.

  2. La mia città è alla deriva, galleggia malamente. E non siamo capaci di voltare pagina e sognare. Io stessa ,per lavorare ,devo prendere un treno ed andare, ogni giorno, a Roma. Però la sera, voglio tornare sempre a casa mia, vedere la montagnola di Cesi davanti alla mia terrazza, e il cielo della conca sopra di me.  saluti Rita da Terni

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