DONNE E CHAMPAGNE


Dalla mia finestra noto con sorpresa che il traffico di auto sembra diminuito, c’è meno rumore, poche grida e mi rendo conto di non vedere le solite frotte di ragazzi che con gli zaini in spalla si urtano, scherzano, si raggruppano e si dividono come sciami di pesciolini nelle acque basse del mare.

La scuola è finita, eh già!

Anche i nipotini, almeno quello che ha appena terminato la prima elementare è rimasto a casa.

No, ora ricordo che dovrebbe essere con il suo amico del cuore al campo estivo al parco.

Mi viene in mente che venerdì scorso avevo sentito un gran vociare proveniente dalle scuole dietro casa, si erano persino sentite delle esplosioni di mortaretti tra le risate irrefrenabili.

Anche il mio Scoiattolino si sarà scatenato all’uscita di classe, chissà se avrà urlato    “ E ora donne e champagne !” in un impertinente moto di allegria.

Due o tre settimane fa, mentre nonno Talpone era a Brighton, in visita assistenziale dal figlio inglese e dall’amabile marito irlandese, i nipotini, in compagnia dei genitori e della nonna, erano stati in Umbria nella nostra casetta di collina, che a loro appare sempre come un Eden avventuroso da esplorare.

Avevano incontrato più volte mio cognato, il barbuto sindacalista radicale, scatenato affabulatore e pervicace maschilista, che sembra continuasse a ripeter loro :

“ Ragazzi ! Adesso donne e champagne!”

Queste esclamazioni esaltate e trionfanti, come se fossero pirati all’assalto di una goletta mercantile dovevano evidentemente averli colpiti, perché al mio ritorno, durante una cena, l’avevano ripetuta in continuazione come un gioioso ritornello.

“Spero che tu non la urli anche a scuola, vero? – ho chiesto tra il divertito e il perplesso.

“ Ma no nonno, altrimenti la maestra avrebbe chiamato la mamma per metterla in punizione – ha precisato giudiziosamente lo Scoiattolino.

Mentre il fratellino Polipetto, indomabile protagonista di ogni situazione, continuava a pigolare “ Donne ! Champagne !”, nonno Talpone, pur compiaciuto per le scelte enologiche del nipote ( Dio ci guardi dagli astemi !) , ha voluto indagare più a fondo.

“ Ma come fai con lo champagne, lo bevi nei calici ?”

“ Ma no nonno, metto nella cintura tante bottiglie di champagne e poi le tiro in testa a tutte le donne!”

L’espressione estatica del padre promettente avvocato, già orgogliosamente compiaciuta per il figlio promettente donnaiolo, si era subito allarmata, per poi sciogliersi in una comune risata liberatoria.

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