NON CAPISCO


Siamo tornati da Atene da quasi tre giorni,finalmente ci siamo potuti collegare ad internet, leggere notizie, vedere le mail, comunicare, scrivere.

Sulle colline umbre la faccenda è stata come al solito molto più complicata e problematica, nell’Isola di Scarpantos in Grecia, abitando in abitazioni private, la cosa era stata impossibile, vi erano miriadi di negozietti di souvenir, minimarket, taverne, noleggi di auto e di mostruosi moto a quattro ruote, ma niente internet cafè.

Poco male direte voi, ma la rete dà dipendenza, non è un segreto.

Senza arrivare ad eccessi pericolosi devo ammettere che non riesco a fare a meno dell’utilità di avere notizie e filmati da tutto il mondo, diventato villaggio globale.

Forse non capiterà solo ad un anziano come me di trovare, dopo una breve assenza da casa, la propria cassetta della posta stracolma di lettere e pieghevoli vari, scoprendo poi, anzi avendo sempre la stessa triste conferma, che vi erano cinque comunicazioni bancarie, alcune burocraticamente inutili, oltre a una massa di bollettini e fatture, richieste di oboli per beneficienza, offerte di finanziamento e prestiti, volantini di ristoranti cinesi, pizzerie a domicilio, agenzie immobiliari che vogliono vendere la tua casa, offerte di muratori, imbianchini, ditte di traslochi.

Sul mio computer ho trovato invece quarantadue mail e ottantasette spam.

In tutto solo tre comunicazioni di un certo interesse.

Quando ho consultato la mia agenda ho realizzato che potevo fare solo una telefonata, quella al mio vecchio amico psichiatra in pensione, peraltro assente, gli altri erano via o deceduti.

Ho letto anche i vari blog che seguo e scorrendo nel sito di nonno Talpone, settore statistiche, mi ha stupito che in un mese di improvvisa e scortese latitanza non preannunciata, vi erano state costantemente una ventina di visite giornaliere, ieri addirittura con una punta di cinquanta .

Devo ammettere che mi sento confuso e compiaciuto, forse sono considerato più come nonno virtuale che come anziano fisicamente presente nella realtà quotidiana. Non capisco.

Sono forse solo un nome, una serie di piccole annotazioni di un piccolo blog della terza età e non un solitario vecchietto, magari leggermente originale e bipolare, che a corrente alternata passa dai lamentosi mugugni all’ironica visione capovolta della realtà?

Ma contemporaneamente ora mi viene in mente che lunedì, dopodomani, ritorneremo in servizio permanente effettivo con i due nipotini per tutta la giornata, da martedì per due settimane in Umbria con loro, poi altre due settimane accompagnandoli in Inghilterra.

Ci aspettano giorni di giochi, attenzioni, cure, una partecipazione logorante ma fantasiosamente coinvolgente e piacevole.

Un bel tuffo nella nostra vita da nonni.

Diciamolo, mi mancava proprio.

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