UN CALDERONE MAGICO


Credo che nonno T. si stia stancando di aspettare, questa mattina alle 4, nell’usuale peregrinazione prostatica mi ha raccontato dettagliatamente due storie, un altro paio sempre in tono concitato all’alzata delle 5.30, mentre fuori dalla porta del bagno i due gatti iniziavano le loro prove vocali mattutine in un crescendo da opera.
Ma secondo voi come si fa a trascrivere su carta, con la scelta maniacale della penna giusta, delle idee bislacche e umorali, quando sei con gli occhi chiusi che cercano solo di riprendere il sonno interrotto ?
E’ passato del tempo, sarà forse vero, sono tornato a Milano con tragicomiche avventure, siamo partiti e ritornati da Brighton ove abbiamo passato la Pasqua con il Martello di dio e il Selvatico Tasso Irlandese, abbiamo visitato con una dottissima guida Firenze e le Ville Medicee.
Però il tempo sembra essersi fermato, suddiviso in dettagliati ricordi che si compenetrano e riuniscono in un solo momento, quasi fosse un unico variegato sogno.
Dovrei svegliarmi, comunicare in qualche modo.
Nonno Talpone sembra instancabile, mi riempie di battute, episodi, fantasie, che ribollono nella mia testa come in un calderone magico, io sono solo e mi sento sempre stanco, scusatemi.

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