Le cure miracolose


Quarto giorno di segregazione in casa, come da disposizione di legge, rafforzata dallo spaventoso incremento quotidiano di nuovi infetti.

Come anziano non soffro troppo, ho migliaia di libri da leggere e rileggere, matite e colori per esercitarmi a disegnare e dipingere, oltre alla possibilità di un uso compulsivo delle notizie del web e una nutrita collezione di musica rilassante da ascoltare.

Più preoccupati sono i parenti e gli amici all’estero, che chiedono ansiosamente notizie di me e di mia moglie.

Invece quello preoccupato sono io nei loro riguardi, ancora non si rendono conto che non è un problema cinese o italiano ma mondiale.

Infastidiscono ma in fondo fanno amaramente sorridere le idiozie che appaiono giornalmente sui notiziari.

Ne di alcuni brevi esempi.

Se tre settimane fa alcuni coraggiosi italiani insultavano e lanciavano pietre contro i cinesi, che magari erano nati nella loro città trent’anni prima, ora possono gustare il sapore dell’ostracismo nei loro propri confronti.

Una ricercatrice americana sostiene i benefici della cura di acqua tiepida, limone e miele.

Dai tempi di Noè tutti sanno che la vera cura è nel succo di vite fermentato o se preferite di grano, orzo, luppolo.

Una soubrette formosa ma  con niente cervello consiglia ai numerosi followers che contro il virus occorre la vitamina C.

Un presidente regionale, che si sente il dovere di fare un proclama ogni giorno, prima chiede la libera circolazione di tutti i suoi veneti e il giorno dopo la loro segregazione completa.

Ci sono poi dittatori che sostengono l’assoluta mancanza di infetti nei loro paesi, così il problema è risolto, se non  possono parlare vadano zitti anche nelle fosse.

L’amata Inghilterra purtroppo ha un discutibile personaggio al governo che non prende iniziative, anche perché afferma che  se tutti gli inglesi si ammalano poi in futuro, secondo lui,  esperto in chiacchere, i sopravvissuti forse saranno immuni.

Infine un noto medico londinese, star della TV spazzatura, afferma che nel nostro paese non c’è pericolo, è solo una scusa degli italiani per non lavorare e fare la siesta.

È vero che lo stesso personaggio da tempo sostiene che i gay si possono e devono curare per essere normali.

Se la conseguenza è diventare idioti come lui lungi da noi ogni cura.

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