IL PROFUMO DELL’INFANZIA 2


Eccolo il nonno Talpone che si aggira frenetico per le strade, scrutando nervosamente i pochi passanti, non sa dove andare e deve far passare il tempo prima dell’apertura del portone della scuola elementare.
Ad un tratto si ricorda che non ha con sé i soliti cornettini dolci che sono la delizia dei suoi piccoli, così si mette a cercare un fornaio affidabile.
Ecco finalmente una vetrina invitante, entra e alla giovane commessa ordina due involtini di pasta frolla, una larga fetta di focaccia all’olio appena sfornata, ma poi nota sul bancone una cesta contenete una serie di lunghi bastoni di pasta foglia croccante ripieni di ricotta e spinaci.
“ Uhm, lunghezza quasi mezzo metro, sembrano robusti, ma anche appetitosi – mormora pensieroso nonno Talpone.
Per quelle associazioni di idee che talvolta ci colpiscono,i famosi colpi di genio, anche se spesso assurdi, il nostro eroe ne ordina due ed esce felice dal negozio stringendoli ben saldi in una mano, mentre con l’altra tiene il sacchetto delle merendine.
Dopo un lungo giro ecco ora è in perfetto orario davanti al portone tra tante mamme, tate e nonni.
Quando lo vede stringe a sé il suo Polipetto e, trainando la pesante cartella a rotelle, con un braccio sulle spalle del suo protetto si avvia verso casa.
Sgranocchiano spensierati e felici le loro delizie e poco dopo provano una certa arsura.
Ecco il nonno ha dimenticato i soliti pacchetti di Ace alla frutta con cannuccia che accompagnano la merenda.
Accelerare il passo verso casa quasi strozzati ?
“ Su diamoci una botta di vita! – esclama deciso il nonno – andiamo al baretto dell’oratorio qua vicino a farci due bei bicchieroni di spuma !”
“ Come non sai che cos’è la spuma ? E’ la delizia degli oratori, il gusto felice dell’infanzia, quando ero piccolo come te la sognavo sempre, vedrai che scelta:
Cedrata, Arancio, Rabarbaro, Bitter, Vaniglia, Ginger, la Bionda, la Mora !”
Così, trascinato dall’entusiasmo del nonno, il piccolo Polipetto con il naso all’insù al livello del bancone di zinco ha ordinato fieramente il suo bicchiere di Ginger, mentre Talpone ha scelto il solito gusto al Chinotto e ha pagato ben un euro di conto.
Seduti pacificamente al tavolo di formica, in compagnia di rumorosi pensionati che urlavano mentre buttavano carte di scopa e briscola, hanno finito di consumare i loro temibili bastoni di ricotta e spinaci, avvolti in una sensazione di complicità e audace trasgressione.
Al loro ritorno a casa la mamma e la nonna erano preoccupate per i loro ritardo ma loro euforici hanno replicato audacemente .
“ Ci siamo fatti una spuma !”

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TRE VOLTE NONNO


Se credevate che nonno Talpone fosse morto o che si fosse stancato del suo blog per volubilità, accidia o semplice depressione senile, vi siete, anzi ci siamo proprio sbagliati.
E’ riapparso più giulivo e saltellante che mai, con il sorriso delle grandi occasioni e gli occhi spiritati.
Non ho fatto in tempo a chiedergli il motivo di questo subitaneo risveglio primaverile che lui, spruzzando saliva e quasi balbettando ha strillato :
“ Sono nonno, nonno capisci ?
Di nuovo !”
In un attimo di smarrimento ho pensato che la gentile avvocatessa,, moglie del Super Promettente Avvocato, fosse rimasta incinta, portando a tre, numero peraltro perfetto, la sua adorata progenie.
Ma no!
Era il responso positivo di un severo comitato di esperti inglesi alla richiesta di adozione portata avanti tenacemente dal Martello di dio e dal Tasso Irlandese.
Dopo anni di colloqui informativi, studi, pratica di volontariato negli asili, esami psicologici e attitudinali, nonché la ristrutturazione completa della loro casa ai fini di un’accoglienza ottimale, dopo aver loro stessi ragionato, sperato e spasmodicamente voluto questo nuovo arrivo che cementerà la loro unione, finalmente il SI finale con dieci voti su dieci.
Ne consegue che Talpone diventerà presto tre volte nonno, ancor più appassionato e amorevole.
Auguri e benvenuto al piccolo / piccola in arrivo.

FANTASMI ALLEGRI


Devo ammettere che è difficile scrivere quando per il mal di schiena si è sdraiati a letto o in piedi in posizione precaria.
Sedersi ad una scrivania o in poltrona per più di dieci minuti, come uso fare abitualmente, diventa un tormento quando mi devo rialzare.
Così, steso a letto, spesso guardo il vuoto per lungo tempo, quasi in stato catatonico.
Che sia un inizio di demenza senile ?
A che cosa penso ?
Di solito agli amici, alle persone care che non ci sono più, quelle perse per il mondo della vita reale, ma più vive che mai nella mia testa.
Nei ricordi li rivedo con espressioni allegre, riascolto le loro battute scherzose, si alternano rapidamente come una sfilata su di un palcoscenico e mi lasciano con una sensazione di piacevole serenità e rimpianto.
Ho il privilegio di una compagnia di allegri fantasmi.

65 ANNI


Nonno Talpone:

Il cielo è nuvoloso
è sabato, oggi papà è a casa
sono riscaldato dal sole.

Gabriele, detto Polipetto :

Nonno scrive al caldo di una stufa
e fuori c’è l’inverno
e io sento il suo caldo affetto.

Nonno Talpone:

Il dolore aveva gelato anche la mano
tre teneri versi di un bimbo, germogli di primavera
l’hanno sciolta come un sole improvviso.

8 e 73 anni
65 anni di distanza non sono troppi
per un haiku.

LA GENTE INVECCHIA


Eccomi qua nella Brighton fricchettona, dove anche gli anziani girano con il poncho arcobaleno o la giacchetta rosa lamè e un tubino luccicante, i capelli bianchi tenuti da formose code di cavallo, orecchini d’argento e tattoo a forma di drago.
Eteree signore della quarta età, anche di stazza extra large, sfoggiano tranquillamente delle tuniche e veli trasparenti azzurro cielo o verde prato.
Nonno Talpone, imbozzolato nella sua camicia di flanella, gilet, maglione e un giaccone da marinaio rosso cardinale si sta sentendo a disagio nella folla delle Lanes, tanto da entrare subito in un negozietto chiamato il Cappellaio matto ( Mad Hatter ) per acquistare un largo cappello alla Indiana Jones, marca Tilley, pensando seriamente di farsi un piercing ad anelli multipli multicolori al lobo sinistro dell’orecchio, Istrice Prussiana permettendo.
Che importa la vescica, la prostata, i diverticoli, il tallone ungulato e i basaliomi rifiorenti all’epidermide come un prato primaverile ?
Seducenti pubs lo adescano ad ogni passo, offrendogli generose pinte di bitter scura, fish and chips, hot dogs, farmer’s pie , entusiasmando il suo cuore di anglofono nativo.
Freedom, freedom !
Dimenticavo : sono qua anche per il mio bimbetto piccolo, si proprio il Martello di dio, che gli fa il dispetto di crescere e di compiere 40 anni, avendo messo su famiglia e preparandosi all’adozione di due bimbetti, moltiplicando il mio ruolo di nonno.
Non importa, la gente invecchia.
Io no.
Al massimo posso concedere che mi sto sgretolando.
Ma sempre con giovanile entusiasmo talponesco.

SOLO PER AMORE


Alla fine zio Fiele se n’è andato via.
Nonno Talpone era ancora in un bagno di dolore per la caduta sullo scivolo del box, non si sa poi perché lui debba sempre cadere per frettolosa sbadataggine, ma era ormai più che deciso a questo allontanamento, non poteva più lasciarlo scorazzare nella sua casa, blog annesso.
Alcune conoscenti ed amiche del suo corso di ginnastica della quarta età, tenuto nella vecchia palestra della vicina scuola elementare, erano state avvicinate da zio Fiele e circuite in modo pressante perché cercassero nuovamente l’anima gemella grazie alla sua agenzia matrimoniale.
Passi per le vedove sessantenni, ma insistere con la signora Tullia, arzilla novantunenne e ancora felicemente sposata, perché aprisse il suo cuore a nuovi rosei orizzonti era stato veramente troppo.
Inoltre aveva iniziato una subdola manovra di accerchiamento con i suoi nipotini.
No, non per farli sposare alla loro verde età di sette e nove anni, ma per indagare e carpire i loro risparmi.
Lo Scoiattolino aveva infatti confidato che lo zio Fiele, “Ma chi è questo zio, non ne avevi mai parlato nonno !”, si era più volte informato sui regali monetari ricevuti a Natale, compleanni e nelle occasioni di pagamenti del Topino Azzurro per i dentini di latte a loro caduti.
Quando aveva realizzato che il cospicuo capitale da loro conservato nei porcellini di plastica dorata, ammontante a ben 230 euro, era stato momentaneamente ritirato dalla loro mamma circa diciotto mesi fa, senza nemmeno rilasciare un assegno relativo al suddetto importo , zio Fiele si era profondamente indispettito e aveva brontolato :
“Fatevi almeno pagare gli interessi, direi almeno dieci euro alla settimana, io saprei come farveli fruttare !”
Si era anche interessato alla loro collezione dell’astronave dei Rollinz, che secondo il piccolo aveva un enorme valore, visto la quantità enorme di cibo accumulata nei ripostigli e la dispensa della cucina, in seguito alla loro raccolta presso il supermercato Zeta Lunga.
Purtroppo erano ancora mancanti la principessa Leia e Chubecca, questo ne faceva crollare il prezzo di mercato.
Così, di fronte ad un’ennesima richiesta di prestiti, nonno Talpone aveva finalmente ceduto e , dai mille euro iniziali, dopo una feroce trattativa, vuotando il suo portafoglio, contenente ben 125 euro, aveva almeno salvato il grosso borsellino degli spiccioli in monete varie.
Ieri mattina a mezzogiorno zio Fiele era uscito di casa, dando il braccio da perfetto cavaliere alla Dolores, la nostra donna delle pulizie, quella che ci visita due volte alla settimana per i lavori pesanti.
Per quanto riguarda la Dolores, single sessantenne, che già mantiene qua a Milano una sorella con due figli e nelle Filippine i due genitori e un numero crescente di parenti di vario grado, non credo che potrà essere per lui una lucrosa relazione d’amore.
Avevamo domandato , per pura cortesia, dove sarebbe andato e zio Caino Fiele ,stretto alla sua Dolores, aveva accennato ad un incontro con suo fratello Eva.
Da quanto sappiamo costui, ex campione provinciale di wrestling femminile dovrebbe vivere con qualche gruzzoletto,in un paesino vicino a Bassano del Grappa.
Così, agitando una mano zio Fiele ci ha salutato gentilmente ammonendoci serafico “ Ricordate: il sangue non è acqua, così staccandomi da voi, solo per amore della famiglia andrò a peregrinare per il mondo cercando mio fratello, addio !”

LI PESCETTI


Hanno suonato alla porta, era un conoscente, tale Pasquale Birretta, che mi portava tre cassette di carciofi per la loro preparazione sott’olio in vasetti di vetro.
Poverino, veniva dall’Umbria, là come si sa e come quelli della Valnerina affermano categoricamente “ La robba nostra è bona e nostrale “.
L’ho ringraziato e pagato, lui prima di andarsene via m’ha confidato :
“ Dotto’ me raccomanno, dica a lu zio suo, er dotto’ Lele, che cià raggione lui, che parla come nu cristianu, mannaggia li pescetti verdi fritti.
E che d’è ?
Va bene li figlietti, la moje, li nonni e compaggnia bella, ma mo’ che ci fa se sull’articulu ce se mette puro ‘na mannzetta bona co li attributi sui ?
E che s’offenne la siggnora Rosalina ?
Eppoi me pare che prima anche tu ce mettevi li belli piatti umbricini, puro la foto der Piermarini, ch’è paro paro a di’ er Michelagnolo de la bona tavola.
Eh che semo sempre en quaresima?
Vabbeh, è squasi carnevale, su divertiemoci nu pocu, mannaggia li pescetti vverdi e nani !”